IL REGALO DI T&L PER IL 2018 365 GIORNI PER “ABITARE”

DOPO L’ASSEMBLEA INTERTRINITARIA

La Caritas diocesana di Andria, guidata da don Mimmo Franca­villa e con la collaborazione di Teresa Fusiello e Francesco Del­fino, in occasione dell’Anno del Per­dono per il rinnovo del prodigio della Sacra Spina, ha presentato il progetto “Le ferite dell’uomo”.

Nella sezione dedicata ad “abitare”, uno dei cinque verbi del Convegno di Firenze, l’attenzione è stata rivolta al mondo della disabilità.

Le persone con disabilità, uniche de­stinatarie di questo progetto, alcune delle quali alunni e ospiti dell’Istituto “Quarto di Palo e G. Di Donna” han­no riscoperto, giocando con i colori, il proprio volto, il volto dell’altro e, infi­ne, quello di Cristo, quel volto che era l’icona scelta per questo anno straor­dinario vissuto dalla Diocesi di Andria.

Il gruppo era coordinato dalla Sotto­sezione Unitalsi di Andria e dalla Co­operativa Trifoglio.

Guardarsi il volto e guardare il volto dell’altro è la possibilità di ricercare il confronto continuo “tra sé” e “tra sé e gli altri”. È stato un momento per scoprire o ricostruire un’identità più precisa.

Tutto ciò è avvenuto attraverso la pittura che si è rivelata uno degli strumenti più adatti per permette di riconoscere e comunicare le proprie emozioni potenziando le capacità creative ed espressive.

Disegnare e dipingere, è un momen­to ludico-creativo che permette di dar vita ad un foglio bianco: “…ha un si­gnificato narrativo, perché permette di raccontare di sé; ha un valore pro­iettivo, perché permette di esplicitare le proprie emozioni, negative o positive ve, trovando finalmente il distacco ne­cessario per poter essere affrontate”.

Preliminari alla fase pratica, alcuni incontri con le psicologhe che hanno permesso ai partecipanti di conoscer­si, di muovere i primi passi per con­dividere tempo, lavorare in gruppo e creare dei buoni rapporti interperso­nali, usando i colori, come metafora della relazione.

I laboratori di pittura, guidati dagli esperti d’arte, Daniele Geniale e Tho­mas Di Terlizzi, si sono svolti in tre fasi. Nella prima fase l’attenzione è stata rivolta alla propria immagine; si è passati all’immagine che ciascuno dei partecipanti al laboratorio ha degli altri e del mondo e si è concluso con il “vedere” l’immagine di Cristo.

I lavori, al termine del laboratorio di pittura, sono stati esposti in una mo­stra, peraltro visitata e apprezzata da un pubblico numeroso e interessato, eallestita in un crescendo, accom­pagnando il visitatore all’interno di un mondo colorato e di un processo dove ci sono solo la ricchezza delle sensibilità di ciascuno e un cammino del tutto personale.

I risultati e le buone prassi di questo progetto sono state esportate fuori dal territorio diocesano. Sono diven­tati stimolo, per altre realtà, a pensa­re al mondo della disabilità in maniera nuova, originale e più …colorata!

Questo percorso è un piccolo segno, nel mondo della disabilità, un mondo ricco, da scoprire, a cui chiedere sen­za risparmiarsi.

L’incontro con il mensile trinitario “Tri­nità e liberazione” ha permesso la pubblicazione delle opere su questo calendario.

Le foto del calendario sono di Teresa Fusiello e di Vito Loconte di Andria.

di Annalisa Nastrini

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