TRINITARIE CONTEMPLATIVE IN ARGENTINA

VITE TRINITARIE
DOPO L'ASSEMBLEA  TRINITARIA

Ci siamo comodamente accomodati al sole, nel giardino dell’atrio della Casa che ci ha accolto, come sede per l’Assemblea Intertrinitaria. Prato di un verde intenso. Il verde è molto curato e gradevole. E, tutt’intorno, tante piante di rose, in fiore: bianche, rosse, rosa.

Bianco, l’abito delle suore. Sul petto la croce rosso e blu.
“Madre, vorrei farvi alcune domande sulla preghiera. Una piccola intervista”.
è stata la mia richiesta.
“A noi?”,
mi hanno detto stupite le due suore.
“Le rispondiamo ben volentieri!”.
- Che cos’è la preghiera? Che cosa è l’oration? Che cos’è la preghiera per te? Para mi?
- Come aiuterebbe a pregare chi dovesse chiederglielo? Io vengo da lei e, candidamente le dico: Madre, io non so pregare. Mi aiuta a pregare?  Come aiutar ad orar?
Ancora: - Ma la preghiera, serve?
- Anche quando sembra che Lui è sordo, bisogna pregare? Anche quando Gesù fa il sordo, bisogna pregare?
“Queste le domande che vorrei farvi. Sono difficili?”.
“Noo!”. “Allora, solo una richiesta: parlate, rispondete con  il vostro cuore”. “Si, col corazon!”.
A rispondermi, si sono alternate, madre Teresita e Madre Lucia, la Madre Superiora. dell’Ordine de la Santìsima Trinidad – Comunidad De Monjas Trinitarias “Casa De La Santa Trinidad” Di Andùjar – Jaén.
Le altre due consorelle presenti all’Assemblea Intertrinitaria erano del Monasterio de Trinitarias – Marcarà – Huaraz, con la Priora Madre Leonisa Arivilla Mullisaca.
Entusiaste, emozionate, contente delle domande alle quali stavano per rispondere. Nessun problema per la presenza del registratore: quando mi hanno parlato, non ci hanno pensato una volta. Erano tutte intente a cercare di capire le mie domande, ma soprattutto a rispondermi, come hanno fatto, con il cuore.

Cominciamo. Madre, cos’è l’oration?
Madre Teresita:
La preghiera è come la respirazione dell’anima. E’ il respiro del cuore. E’ quello che portiamo a Dio. Che lo trattiamo come un amico: Lo cerchiamo come un amico. Cerchiamo la sua amicizia. La nostra preghiera sia per tutta l’umanità. Come trinitaria mi identifico con il carisma della redenzione. Come Trinitari abbiamo due assi: la gloria della Trinità e la redenzione degli schiavi. I due sono inseparabili. Queste due realtà: la preghiera e la liberazione. Nella mia preghiera porto l’uomo schiavo di tante schiavitù. L’uomo portatore di tante schiavitù. Questa è la mia preghiera.

Quindi, per te, la preghiera, come viene vissuta?
Madre Teresita:
Per me la preghiera è vitale. Sono una monaca contemplativa, cioè dedicata alla preghiera. La mia vita è la preghiera. Tanta gente ci domanda: voi che siete più vicine a Dio? Io dico: noi siamo tutti vicini a Dio. La nostra vita è una consegna totale alla preghiera, alla lode e alla glorificazione; Portiamo nel cuore le numerose schiavitù, quelle di oggi, quelle di tante persone. La vita di preghiera è il nostro tutto. è coniata, è l’asse della nostra vita, da quando ci alziamo fino a quando non andiamo a riposare. Il motore di tutto questo mondo è la preghiera.

Suor Lucìa, lei ha la responsabilità di una comunità. Che cos’è la preghiera per voi?
Suor Lucia:
Per me la preghiera è la mano del Padre. Mettermi nelle mani del Padre, aprirmi, ascoltare lo Spirito. Poter accogliere la sua chiamata.
Affidarmi allo Spirito e dire: Signore, qui ci sto. Per me la preghiera è ciò che mi riempie l’anima.

Facciamo che un giorno io busso al vostro convento. Lei viene ad aprirmi. Ci guardiamo negli occhi e le dico: Madre, io non so pregare. Mi aiuta? Mi insegna a pregare?
Suor Lucia:
Per pregare è necessario semplicemente mettersi a disposizione. Mi metterei in quella disposizione, come quando si parla con un amico. Padre, mi piacerebbe credere in te, anche se adesso non lo sento.
Gli insegnerei a leggere la Bibbia e a fare una preghiera, anche piccola.
Che cosa ha attirato l’attenzione di quello che hai letto nella Bibbia? Il Signore parla attraverso la Bibbia, attraverso la sua Parola. Manda messaggi. Prenderei questa persona e leggerei insieme un passaggio. Gli chiederei: cosa ha toccato il tuo cuore? Il Signore ti parla. E se lui non lo capisce, io lo aiuterei a capire, ad analizzarlo. Lo aiuterei. Attraverso la Bibbia lo aiuterei. La cosa principale è la Parola di Dio.

Madre, per voi la preghiera è una cosa importante, una ragione di vita. Ma la preghiera serve?
Madre Teresita:
Se la preghiera serve? Credo che è il motore che sostiene il mondo, la preghiera. Padre, parlami. E’ la vita contemplativa. E’ un pregare continuo, ininterrotto. Ho fatto un’esperienza in India, in Madagascar. Come sentire tutta l’umanità quando non dorme? è una continua lode. Cosa sarebbe tutto questo mondo senza la preghiera?

Molte volte preghiamo, ma abbiamo la sensazione che Lui sia sordo, che non ascolti. Chiediamo tante cose, piangiamo anche, ma Lui non ci ascolta. è sordo! Non ci ascolta o siamo noi incapaci di pregare?
Suor Lucia:
Molte volte confondiamo la preghiera con il sentimento. A noi fa piacere sentire sempre la Sua presenza. La fede è molto di più che il sentimento. A noi dà la sensazione che sia sordo. La fede è molto di più che il sentimento. La fede è credere anche se non senti. Lui sempre ascolta la preghiera. Lui non risponde al nostro desiderio. Altre volte ascolta il nostro desiderio, a volte non lo permette. A volte dice: aspetta ancora un  tempo. Ma sempre risponde. Bisogna capire cosa ti vuole dire, interpretare, saper discernere. Con il silenzio forse vuole dirci: aspetta un po’! Con il no forse vuole dirci che non è buono per te. A volte, ti dice si, continua, vai avanti.

Madre, prima che vada via, mi saluti e dica cosa farà con la preghiera per noi.
Madre Teresita:
Dio è provvidente, ha già provveduto per noi. Ci ha consentito di conoscerci in questa assemblea intertrinitaria. Quando noi preghiamo per voi, sappiamo per chi preghiamo. Per noi, queste persone hanno un viso, no? Per noi, nella nostra preghiera hanno un volto. Quelli che sono qui, ora hanno un volto nella nostra preghiera. Non restiamo in un circolo anonimo. Ora possiamo dare un volto a queste persone per le quali preghiamo. Vi avremo molto presenti nelle nostre preghiere. Per te, per la tua sposa. Avremo presente nelle nostre preghiere la tua famiglia...

Madre, come vuole che ricordiamo questo evento e come vorrebbe che noi iniziassimo a pregare?
Madre Teresita:
Diamo un volto alle persone per le quali preghiamo. Personalizziamo questa preghiera. Prima avevo un po’ di paura, un po’ di timore. Questa è stata la mia prima partecipazione ad un’assemblea così grande. Mi sono chiesta: cosa potevo fare io con tutti i miei limiti? Quando uno non cerca niente, si mette nelle mani di Dio, tutto va, trascorre bene, per il meglio. Ci mettiamo nelle mani di Dio. Qui siamo una piccola realtà: siamo solo quattro contemplative. Aver pensato a noi, averci chiesto addirittura un’intervista, questo è qualcosa di molto grande! Evidentemente la nostra presenza è servita a qualcosa. Signore, quanto sei grande!

 

L’intervista finisce qui. Ci siamo guardati negli occhi. Eravamo gioiosi tutti. Le due Madri mi hanno comunicato tutta la gioia che le pervade, che hanno nel loro corazon! Alla Madre Superiora dissi, non senza essermi sorpreso: “Ora capisco dov’è la vera forza del vostro Ordine Trinitario. Non so quante siete, voi Suore contemplative, ma voi siete la vera polizza di assicurazione dell’intero Ordine”. L’azione, senza la preghiera non ha efficacia.

Le Contemplative, proprio con la preghiera, danno il sostegno determinante all’azione di tanti padri e suore che generosamente si sono consacrati, hanno detto il loro “Sì”, hanno scelto di vivere e di impegnarsi per l’Ordine Trinitario. Un carisma antico, robusto, forte, ma sempre attuale, capace di rispondere alla liberazione delle schiavitù dell’uomo di ogni tempo. Abbiamo fatto qualche foto.

Subito dopo sono andate dalle altre due consorelle, sotto il porticato: le aspettavano per recitare insieme l’Ufficio delle Lodi. Cosa che hanno fatto con un fil di voce e con un ritmo dolce, coinvolgente. Sul loro viso, la gioia che portano nel loro cuore.

Che dire? Ha proprio ragione Papa Francesco: la preghiera è “la migliore arma che abbiamo, la più grande forza della Chiesa. Una chiave che apre il cuore di Dio”.

 

di Franco Deramo, papà di Salvatore

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