ANNA MARIA TAIGI SANTA DEL NOSTRO TEMPO E PATRONA DELLA DOMUS

VITE TRINITARIE
MEZZO SECOLO DI SERVIZIO

non poteva avere idea più bella, padre Angelo Cipollone, direttore dell’Istituto dei Padri Trinitari di Venosa e della Domus di Bernalda. In occasione del 50° Anniversario della presenza dei Padri Trinitari in Basilicata, ha voluto che le due grandi realtà lucane - nelle quali, per mezzo secolo, si è manifestata tutta la forza del carisma trinitario a gloria della SS. Trinità e al servizio degli ultimi, - potessero darsi una festa tutta loro, indicando una Santa Patrona a cui affidare le due comunità.
Una indicazione ed una scelta non solo di tipo devozionale, ma una festa per unificare e aggregare quanti nelle due realtà vivono, lavorano, sperano. Parliamo della scelta fatta per la Domus di Bernalda: la Beata Anna Maria Taigi è la sua patrona.
Una donna semplice, del popolo. Una madre di famiglia, mamma di sette figli. Tre di loro li perde in tenera età. Una donna che si realizza nel matrimonio. Lo considera come vocazione e missione ricevute da Dio. Trasforma la sua casa in un vero santuario. Armonizza la preghiera con la cura della casa, l’educazione dei figli e l’impegno nel sociale verso i poveri e i malati. Ogni mattina si reca di buon ora alla S. Messa, per poter far fronte durante il giorno alle esigenze della casa e della famiglia. Una mamma, proprio come tante nostre mamme.
Affidare la Domus alla sua protezione, alla sua intercessione, alla sua preghiera per noi al Padre è come avvertire che c’è qualcuno molto potente che eleviamo al ruolo di garante, di intermediario sia di quanti vivono, operano, lavorano, soffrono e sperano in essa, sia di quanti, pur vivendo all’esterno della Domus, con la stessa sono in relazione.
La Patrona della Domus, quindi, ci mette tutti in relazione. Una potente relazione spirituale che trova la sua forza proprio nella preghiera. Una relazione che ci identifica.
Presto sarà individuato un giorno per festeggiarla ogni anno in comunità, adeguatamente. Proprio come si usa far festa ai santi patroni, considerati difensori e simboli delle comunità.
Sarà la festa patronale della Domus.
La chiesa dedicata alla SS. Trinità è sorta al posto del grande fienile della vecchia fattoria. La chiesa, con i due silos-granai, trasformati in cappelle, sono annessi alla chiesa: una dedicata alla Madonna del Buon Rimedio e l’altra a tabernacolo per accogliere l’Eucaristiai.
Entrando, una grande immagine ti accoglie: sulla parete di sinistra, nei giorni scorsi, è stato montato il mosaico che raffigura la Beata Anna Maria Taigi. Guarda verso l’altare e verso la cappella del Santissimo, additandoli a chi entra, distogliendosi dalle fatiche e dalle ncombenze domestiche.
Ammirando il mosaico realizzato dal maestro Angelo Castore nei laboratori di Venosa immediatamente ci si sente come avvolti dalla forza sacra che l’immagine evoca e sprigiona.
Un opuscolo che cerca di spiegare chi è questa meravigliosa donna, è posto proprio all’ingresso della Chiesa. Tutti devono conoscere e capire. Tutti potranno amarla. Tutti potranno pregare, così come un lontano 4 marzo del 1990 fece San Giovanni Paolo II, Papa tanto amato, sulla sua tomba, sul suo corpo, custodito in Roma nella Basilica di San Crisogono, a Trastevere, retta proprio dai Padri Trinitari. Una bella foto documenta quell’evento. Ma l’opuscolo è altresì prezioso perché è un sussidio utile alla preghiera: il Santo Trisagio, preghiera di lode e di adorazione alla Santissima Trinità.
Leggendo i cenni storici della Beata Taigi, colpisce la semplicità, l’ordinarietà, la generosità della vita che questa donna conduceva. Stupisce pure la capacità che ha avuto di essere stata madre, moglie, donna al servizio dei poveri, degli ultimi, dei potenti e dei nobili del tempo, della Chiesa.
“Non servo Dio per interesse. Io mi affido a Lui, che provvede, giorno per giorno alle mie necessità”. La fiducia degli umili, dei poveri. Fiducia in Lui che provvede ogni giorno a tutto ciò di cui c’è bisogno.
Chi entra in quella Chiesa, oggi ha un aiuto in più a pregare.
C’è chi ti aiuta ad alzare lo sguardo verso l’alto, dove la luce della Trinità ti prende, mentre continui a dedicarti al lavoro delle tue piccole/grandi cose, o ti porti in chiesa per sostare “a fare compagnia al Signore presente nel Tabernacolo, così solo e spesso abbandonato”.
Come non dire grazie ai Padri Trinitari, a Padre Angelo, che hanno voluto elevare la Beata Anna Maria Taigi a Patrona della Domus di Bernalda?
Le preghiere possono “spingere” la Chiesa a riconoscerla Santa: Santa per il nostro tempo.
Così è scritto nel libretto di preghiera:
“Lei sposa e madre, devota al carisma dei Trinitari, saprà intercedere per i bisogni delle persone che nella Domus vivono la stagione della fragilità e di quanti operano in loro aiuto. In questo tempo di crisi dei valori la figura di questa donna è quanto mai attuale. La fedeltà e la forza, in cui ha vissuto la sua non facile condizione familiare, rappresentano un esempio prezioso, un richiamo ai valori della famiglia, all’amore per le piccole cose, all’amore di Dio per i “prigionieri” del nostro tempo”.

di Franco Deramo, papà di Salvatore

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