SODALIZI TRINITARI D’OLTRALPE

VITE TRINITARIE
CONFRATERNITE

Domenica 11 marzo scorso si è tenuta l’annuale assemblea generale delle confraternite svizzere. La località ospitante è stata la comunità di Camignolo, a pochi km a nord di Lugano (Ticino). Organizzatore dell’incontro la locale confraternita trinitaria che ha sede nella chiesa parrocchiale, all’altare della Madonna del Riscatto degli Schiavi.

Non è un’assurdità rilevare la presenza di nostre confraternite in centro Europa. Come noto (vedi gli atti sul congresso di studi sulla schiavitù in Liguria, 1992) è comprensibile che i sodalizi esistenti sulla costa avessero problemi immediati da risolvere (invasioni e saccheggi a danno delle abitazioni dei rispettivi iscritti, catture, ecc.) e che quindi la “rete” antischiavista chiedesse aiuto nell’entroterra (anche a notevoli distanze!) a fraternità esistenti o costituite appositamente per l’azione di raccolta fondi e per sensibilizzare verso questa emergenza sociale, dislocate in regioni dove i Saraceni non potevano arrivare velocemente.

Cosicchè pure in Confederazione Elvetica esistevano (ed ancora alcuni esistono) sodalizi che avevano ben chiara la propria collocazione, che hanno cercato di trasmettere e salvaguardare fino ad oggi.

La confraternita in questione fu fondata a metà ‘600, staccandosi da quelle che facevano capo alla parrocchia di Bironico. L’aggregazione all’Osst è di poco posteriore. La preziosa statua lignea della Madonna che ha Gesù Bambino in braccio e che porge lo scapolare bianco, fu portata a Camignolo nel 1669 dagli emigranti tornati dalla Romagna. Sopra l’altare un tris di affreschi presenta la visione di San Giovanni De Matha, la Trinità, e l’angelo che libera lo schiavo bianco e lo schiavo nero. Significativo che sopra la nicchia sia apposta una dicitura in stucco che recita “Regina redemptionis captivotum” e fa subito pensare a specifiche litanie mariano-trinitarie.

La giornata ha preso avvio con la relazione dei responsabili dell’Unione Confraternite della Diocesi di Lugano: relazioni e bilanci sull’attività svolta e da svolgere, iniziative future, ecc. Un particolare rilievo è stato dato all’ottima accoglienza che il pubblico ha riservato alla magistrale opera in 2 volumi di Davide Adamoli  “Confraternite della Svizzera italiana - Storia di una presenza dal 1291 a oggi”.

Proseguendo dunque in quest’ottica, è stata data la parola a Gian Paolo Vigo, Delegato Confraternite Trinitarie italiane, appositamente invitato per l’occasione. In effetti i rapporti tra le diverse organizzazioni confraternali risalgono a diversi anni or sono, e sono anch’essi fatti di relazioni interpersonali tra appartenenti a questi tipo di associazioni, relazioni che hanno dato nuova vita a rapporti istituzionali che sembravano consegnati definitivamente solo alle pieghe della storia passata. Invece, a cominciare da una lista di confraternite (scambiata in occasione della formazione di un indirizzario per inviti) in cui appariva anche quella della Madonna del Riscatto, sono man mano nuovamente venuti a galla legami che hanno favorito rinnovamento di interesse e di adesione, e nuovi traguardi. A metà anni ’90 infatti alcune nostre confraternite si gemellarono (cosa mai avvenuta prima) ed il recupero dei documenti non fu solo lavoro d’archivio ma ha costituito un servizio alle nostre associazioni. Mettere a loro disposizione testi, informazioni, ecc. rappresenta un deciso contributo alla formazione dei trinitari del Terzo Millennio, spesso rimasti scollegati tra loro.

Dagli elenchi disponibili, si deduce che esistono realtà trinitarie a Morbio, Bignasco, Cavergno, Locarno Goldevio (le chiese di queste ultime due sono state recentemente oggetto di rilevanti restauri che ne hanno riportato in luce le testimonianze artistiche ed architettoniche specificamente trinitario-redentive), Savogno, Bellinzona, Carona, Porlezza per il Cantone Ticino, Danis e Peiden per il Cantone dei Grigioni. è stato dunque molto incoraggiante rilevare un uditorio attento, che ha dimostrato interesse ed ha posto domande, cosicchè si sono già stabiliti appuntamenti per futuri incontri, intendendo darsi delle prospettive e non lasciando che tutto finisse a fine pranzo. Il parroco don Fabio Minini, che affianca il servizio di assistenza spirituale alle confraternite ticinesi, ha brevemente esposto tutte queste realtà accogliendo i presenti, che ha invitati calorosamente a partecipare alla festa patronale della Madonna del Riscatto (per arricchirne la liturgia e non ripetere sempre le stesse espressioni, ha chiesto al Delegato l’invio di formulari di preghiera e sussidi affini) che qui viene celebrata la seconda domenica dopo Pasqua (poiché nei secoli passati si doveva gestirla in funzione della presenza dei capifamiglia che in altre stagioni dell’anno emigravano per lavoro) confondendone il titolo con quello di Madonna della Mercede.

Rispondendo al parroco e rivolgendosi agli uditori, Vigo ha brevemente ricordato le tappe salienti compiute assieme nel corso degli anni, e raccogliendo (non solo da ora) le varie istanze, ha preannunciato la realizzazione, a breve, di una raccolta di materiali trinitari su cd-rom, avente ad oggetto l’essere Trinitari oggi e come riscattare (e riscattarsi) di fronte alle nuove subdole schiavitù che ci assillano a volte anche senza accorgersene. Il dibattito seguito subito dopo ha infatti evidenziato le catene della società contemporanea e l’azione che possiamo offrire data la nostra ancor considerevole presenza e conoscenza del tessuto sociale su cui viviamo ed operiamo.

L’appuntamento è ora per l’autunno, per la messa a punto delle attività dell’anno sociale 2018/’19 che comprenderanno senz’altro un più sistematico interscambio tra le nostre organizzazioni. In particolare la Diocesi di Lugano sta implementando il proprio centro di documentazione per cui Adamoli e Vigo avranno certamente il loro dafare.

di Luca Foresti e Natale Cremonini

L'ULTIMO NUMERO

RUBRICHE
SERVIZI

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, a scopi pubblicitari e per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso Accetto