CRESCE LA COMUNITÀ SI DILATA LA MISSIONE

IL CAPITOLO PROVINCIALE
VITA TRINITARIA
MINISTRO PROVINCIALE - “Il Centro Africa diventerà a breve un Vicariato provinciale con una maggiore autonomia che ovviamente richiede un maggiore impegno e responsabilità da parte dei religiosi membri. Una realtà che cresce come quella africana, ha bisogno di un nuovo assetto. davvero una bella sfida”

Apochi mesi dal Capitolo Provinciale che si è svolto a Napoli dal 27 maggio al 1° giugno e che ha registrato la conferma alla guida della Provincia della Natività della Beata Vergine Maria, del Ministro Provinciale nella persona di Padre Gino Buccarello, parliamo con lui dei progetti e degli obiettivi del prossimo triennio.

Padre Gino, la conferma alla guida della Provincia Trinitaria Italiana è un evidente e chiaro segnale di stima e di fiducia da parte dei suoi confratelli... Volendo fare un piccolo bilancio in positivo dell’esperienza già maturata durante il precedente mandato, quale ritiene il miglior risultato raggiunto?
Non nascondo un piccolo disagio di fronte alla parola “risultato”, concetto che rimanda ad una mentalità efficientista e manageriale più che ad una prospettiva di fede. Preferisco parlare di sforzi compiuti o, più evangelicamente, di semi gettati. Il servizio più importante e delicato nello scorso triennio è stato rivolto alla comunione e al senso di unità che deve sempre animare la nostra vita religiosa in un contesto dove la diversità culturale e generazionale rischia di essere vista come un problema e non come una opportunità. Quasi tutte le nostre comunità religiose in Italia sono composte da frati provenienti da diverse realtà geografiche e culturali. Tutto ciò diventa per la società una testimonianza preziosa ed insieme un appello ad una accoglienza possibile contro inutili paure e sterili pregiudizi.

Cos’altro ancora?
Un altro ambito che ha richiesto un impegno particolare è stato quello della gestione delle opere e della condivisione dei beni, nella direzione di una maggiore trasparenza e vigilanza, così come ci viene richiesto dalla Congregazione per gli istituti religiosi e le società di vita apostolica. Per raggiungere tale obiettivo abbiamo consolidato gli strumenti operativi già esistenti come la Commissione per gli affari economici e la Sede Centrale Amministrativa, e ci siamo dotati di regolamenti propri che definiscono procedure di trasparenza nell’amministrazione delle risorse e delle opere della Provincia. Grazie a questa nuova modalità operativa abbiamo potuto inaugurare a Medea (GO) un nuovo centro per autistici adulti, il primo nella regione Friuli Venezia Giulia e uno dei pochi in Italia. Un altro seme gettato è la presenza di una comunità religiosa trinitaria in Vietnam. Attualmente abbiamo tre religiosi nella città di Ho Chi Minh che stanno lavorando per portare avanti il progetto di una fondazione in questo paese martoriato, tra l’altro, dalla persecuzione religiosa. Abbiamo anche intensificato il nostro impegno a favore del Sit (Solidarietà Internazionale Trinitaria), facendoci carico di un progetto di aiuto ai cristiani perseguitati che si trovano in Iraq settentrionale, assicurando a duemila bambini di un campo profughi, i beni di prima necessità. è anche cresciuto l’impegno di sensibilizzazione verso questo triste fenomeno anche grazie alla sensibilità del nostro laicato trinitario.

Quali linee di servizio e quali obiettivi di missione le ha indicato il recente Capitolo provinciale? A cosa si punterà maggiormente nel prossimo triennio?
Il nuovo triennio appena iniziato avrà come impegno prioritario la riorganizzazione della Provincia soprattutto in riferimento alle realtà che si trovano fuori dall’Italia. Una Provincia presente in sette paesi diversi e molto lontani richiede una nuova forma organizzativa. Il Centro Africa diventerà a breve, come stabilito dall’ultimo Capitolo Provinciale, un Vicariato provinciale con una maggiore autonomia gestionale che ovviamente richiede un maggiore impegno e responsabilità da parte dei religiosi membri. Una realtà che cresce come quella africana, ha bisogno di un nuovo assetto organizzativo. è una bella sfida che può essere certamente un momento di crescita e di ulteriore sviluppo di un cammino iniziato venti anni fa’ con l’invio dei primi religiosi missionari in Congo (Padre Luigi Savignano, Padre Angelo Mampuya, Padre Costanzo Balossa). La casa del Brasile farà parte del Vicariato dell’America del Sud. Nella amministrazione delle opere sociali il Capitolo Provinciale ha deliberato la creazione di Fondazioni, per garantire una gestione efficace e rispondente alle esigenze attuali e una prospettiva a lungo termine. Un decisivo ambito di impegno sarà per il prossimo futuro la pastorale giovanile e vocazionale attraverso un servizio di accompagnamento spirituale che aiuti i giovani a dare un senso alla loro vita e a compiere scelte coraggiose. Dobbiamo aprire le nostre case ai giovani, condividere con loro i nostri impegni di apostolato ma anche la nostra vita fraterna.

Crede che la decennale presenza di “Trinità e Liberazione” abbia contribuito ad alimentare la comunione e la comunicazione tra le diverse esperienze trinitarie? Quali “finestre” dovrà aprire nell’immediato futuro per diventare un servizio ancor più efficace?
La rivista ci ha accompagnato in questo cammino di crescita, ha seguito i primi passi verso l’unificazione delle due Province italiane, ha stimolato la conoscenza di tante iniziative ed attività svolte dalle comunità religiose, parrocchie, gruppi laicali. è stata e continuerà ad essere uno strumento prezioso di comunione e di condivisione, che ci aiuterà a valorizzare il bene compiuto e a riflettere su come possiamo vivere la fede ed incarnare il carisma trinitario nell’attuale situazione sociale e culturale. è una rivista sempre più trinitaria e sempre più apprezzata. Colgo l’occasione per ringraziare la redazione e tutti coloro che offrono la loro collaborazione. è necessario un impegno supplementare per una sua maggiore diffusione.

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