IL PROGETTO EVANGELICO DI FAMIGLIA TRINITARIA DI GIOVANNI DE MATHA

VITE TRINITARIE
FRAMMENTI DI TEMPO

Papa Innocenzo III, nella Bolla concessa a San Giovanni de Matha nel marzo 1199, fa dei riferimenti agli associati all’Ordine e li prende sotto la sua protezione. Nel contratto del Fondatore con il Vescovo di Arles, anno 1203, si tiene conto degli affiliati e delle affiliate alla Casa della Trinità (Domus Sanctae Trinitatis). Di questi primi momenti, esistono tanti altri segni che attestano l’apertura alla Famiglia Carismatica: religiosi, donne consacrate con diversi nomi e laici associati coinvolti nel progetto evangelico di san Giovanni de Matha. Il Concilio Vaticano II ci ha portato a riscoprire questo valore già presente e dinamico ai tempi del Fondatore. Così possiamo leggere nelle Costituzioni Trinitarie del 1984: “Già alle origini del nostro Ordine i fedeli, riuniti insieme nel corso dei secoli negli Istituti e nelle Associazioni, partecipano del suo proprio spirito e missione” (CC 8).
Uno dei frutti del rinnovamento conciliare è stato proprio la riscoperta del carisma trinitario nelle sue diverse espressioni. La Famiglia Trinitaria, segno della Trinità come comunione di persone, dona la propria testimonianza a un mondo che soffre divisione, povertà e oppressione.
Il Concilio e il Magistero susseguente hanno invitato con insistenza a ritornare alle sorgenti sia del Vangelo che del proprio Carisma. Questa chiamata ha fatto sorgere un movimento di avvicinamento e collaborazione tra tutti quegli Istituti e quelle associazioni che si riconoscono partecipi del carisma trinitario. Le iniziative intraprese insieme hanno suscitato grande entusiasmo, caratteristico della comunione. Dal 1993 un Consiglio Permanente della Famiglia Trinitaria (Copefat) si è incaricato di promuovere la spiritualità, la comunione e la collaborazione in missione condivisa. Una chiave importante in questa Famiglia Carismatica è “la coscienza trinitaria, attraverso la quale cercano di progredire in una relazione familiare e assidua con il Padre per il Figlio nello Spirito Santo, da questa relazione fluisce tutta la loro vita spirituale e liturgica, religiosa, comunitaria e apostolica” (CC 4).
Ecco le Istituzioni e le associazioni attuali che con l’Ordine della Santissima Trinità e degli Schiavi integrano la Famiglia Trinitaria. Riportiamo anche qualche informazione sulle origini di ognuna di loro.
 
1. Monache trinitarie. Le loro fondatrici appartenevano ad una famiglia nobile della Catalogna molto vicina a San Giovanni de Matha. Il loro primo monastero fu fondato in Avingagna nel 1236, precisamente nella fondazione che San Giovanni de Matha aveva dato vita in quel luogo. Le Monache Trinitarie sono segno luminoso e richiamo continuo per vivere la dimensione contemplativa del Carisma.

2. Suore Trinitarie di Valence. Nate in Francia nel 1660, erano impegnate a favore della gioventù femminile più disagiata e degli ammalati poveri. Le fondatrici erano terziarie trinitarie. Una delle loro caratteristiche nella missione condivisa con l’Ordine Trinitario era l’opera di accoglienza che realizzavano nei loro ospedali quando giungevano gli schiavi della redenzione.

3. Suore Trinitarie di Roma. Nate l’8 settembre 1762, la loro fondatrice, la Serva di Dio Maria Teresa della Santissima Trinità (Cucchiari), con le prime sorelle dell’Istituto partì in missione con lo spirito trinitario, per portare avanti un’opera educativa nei confronti delle bambine e delle giovani nelle zone rurali del Regno di Napoli. La fondatrice e le prime compagne, Sr. Marianna e Sr. Felice, erano terziarie trinitarie.

4. Terziarie Trinitarie di Mallorca. Sono state fondate nel 1810, dal Religioso Trinitario calzato Miguel Ferrer, che redasse per loro una Regola di Vita ispirata alla Regola di san Giovanni de Matha. Dall’inizio collaboravano nelle parrocchie povere.

5. Sorelle Trinitarie di Madrid. La loro fondazione è avvenuta il 2 febbraio 1885. I loro fondatori, il Venerabile Francesco d’Assisi Méndez Casariego e la Serva di Dio Marianna della Santissima Trinità (Allsopp Manrique), diedero origine all’Istituto per accogliere le ultime della città, come prevenzione e liberazione. Forte ispirazione nella Trinità è l’azione Redentrice della Regola di San Giovanni de Matha. Le Suore Trinitarie di Siviglia, fondate nel 1719 dalla Madre Isabel Rita Moreno per l’accoglienza delle bambine orfane, si sono unite ultimamente a quelle di Madrid.

6. Le Suore Trinitarie di Valencia. Nate nella periferia della città di Valencia nel 1885 per l’educazione e l’assistenza all’infanzia abbandonata, si ispiravano al carisma trinitario-redentore. Le loro fondatrici erano le maestre Rosa Cuñat, Tomasa Barbastro, Ana Mª Gimeno, Salvadora Cuñat e Rosa Campos. Oggi il loro riferimento è la Venerabile Angela Autsch, che ha donato la sua vita nel campo di sterminio di Auschwitz.

7. Istituto Secolare delle Oblate della Santissima Trinità. Nate a San Tommaso in Formis nel 1960, furono fondate dal padre trinitario Luigi Cianfriglia. La loro dedicazione è orientata alla santificazione dei sacerdoti e dei consacrati e al rinnovamento delle famiglie.

8. Eremitane Trinitarie. Fondate a Guayaquil (Ecuador) nel 1988 dalla Madre Maria Amalia de la Santissima Trinidad.

9. Laicato Trinitario. Nato agli inizi dell’Ordine, ha sempre partecipato al carisma ed è sempre stato molto impegnato nelle opere di redenzione e di misericordia. Lungo questi otto secoli di storia, ha raggiunto importanti risultati. Oggi i Trinitari Laici sono organizzati in associazioni integrate da Fraternità. Lo stesso Ordine Secolare porta il nome di Associazione di San Giovanni de Matha. Esistono poi tante Confraternite e molteplicità di associazioni con nomi diversi, ma attualizzati. I Laici Trinitari possiedono una legislazione approvata dalla Santa Sede (15/02/2000) col nome Progetto di Vita del Laicato Trinitario che funge da base comune e ispiratrice per tutte le diverse Associazioni Trinitarie. Hanno pure un Consiglio Internazionale per promuovere il collegamento e il progresso a partire dalla loro propria identità.

Papa San Giovanni Paolo II diceva nel 1988: “La gran Famiglia Trinitaria (…) testimonia vivo e attuale il Carisma Trinitario nel mondo d’oggi. Desidero incoraggiarvi ad un rinnovato impegno nella fedeltà alle esigenze che porta con sé la vostra particolare consacrazione alla Santissima Trinità e alla missione liberatrice e misericordiosa che sempre ha caratterizzato la vostra spiritualità e apostolato”.
Dalla Prima Assemblea Intertrinitaria a Madrid (1986) si sono moltiplicate le iniziative nei circa quaranta paesi in cui è presente la Famiglia Trinitaria. Alla fine degli anni 80, coincidendo con il Sinodo sui Laici (1987), era celebre il motto: È l’ora dei laici trinitari nella Famiglia. L’Assemblea Intertrinitaria Latinoamericana di Bogotá di 1992, in occasione del Vº Centenario dell’Evangelizzazione, ha dato un rinnovato impulso ed entusiasmo alla missione trinitaria-redentrice.
Le ulteriori Assemblee Intertrinitarie celebrate a scadenze di ogni sei anni - a Parigi nel 1993 (VIIIº Centenario dell’ispirazione fondazionale); a Roma 1999 (celebrando l’VIIIº Centenario della Regola ed il IV della Riforma); a Città del México nel 2005; ad Avila 2011 e a Buenos Aires nel 2017 - sono tutte state bellissime opportunità per riallacciare vincoli di comunione come famiglia trinitaria. Questa comunione è dato vita a nuove iniziative condivise, fedeli al carisma trinitario e redentore di San Giovanni de Matha.
A conclusione della Dichiarazione della Prima Assemblea Intertrinitaria (1986) leggiamo: “La nostra fedeltà al carisma trinitario-redentivo è il miglior servizio che possiamo offrire alla Chiesa. In un mondo che soffre persecuzioni e oppressioni per le nuove ed antiche schiavitù, colpito nei suoi valori fondamentali di giustizia, vogliamo raccogliere l’anelito di liberazione, ed essere portatori di gioia, segni di comunione e testimoni di una nuova speranza alla luce e nell’amore della Trinità”.

Papa Francesco, nel suo messaggio (17/12/2013) in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Giovanni de Matha (1213-2013) e del quarto della morte di San Giovanni Battista della Concezione (1613-2013), scrive: “In quest’anno, in cui l’Ordine della Santissima Trinità e degli Schiavi e tutti coloro che sono uniti a esso da vincoli spirituali ricordano l’ottavo centenario della morte del loro Santo Fondatore, Giovanni de Matha, e i quattrocento anni del felice transito di san Giovanni Battista della Concezione, Riformatore dello stesso Ordine, desidero unirmi alla vostra azione di ringramento a Dio Trinità per queste figure emblematiche per la Chiesa, facendovi pervenire questo semplice messaggio d’incoraggiamento e di vicinanza spirituale, con l’augurio che vi serva da stimolo e da compagnia per avanzare con entusiasmo e decisione lungo il cammino spirituale che essi tracciarono, a gloria di Colui che è tre volte Santo, e per il bene di quanti sono sottoposti a prove diverse”.

di Isidoro Murciego

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