Eroe della carità redentiva fondò le trinitarie di Madrid

VITE TRINITARIE
SANTI NOSTRI
VENERABILE FRANCESCO D’ASSISI MENDEZ - San Giovanni Paolo II lo ha dichiarato Venerabile il 2 aprile 1993.
Il desiderio di tutta la Famiglia Trinitaria è che quanto prima sia concessa la gloria degli altari a questo gigante della missione di redenzione e di liberazione degli schiavi del suo tempo

il 21 giugno 1850 nasceva a Madrid un bambino figlio di Giuseppe Méndez, pittore di camera nel Palazzo Reale, e Antonia Casariego. Suoi padrini di Battesimo erano i Signori Duca della Conquista in rappresentanza dei Monarchi di Spagna, la Regina Isabella II e Francesco d’Assisi, suo consorte. Al bambino venne messo il nome di Francesco d’Assisi, lo stesso nome del Re Consorte. Alla nascita di questo bambino aveva assistito il medico, decano della Facoltà di Medicina di Madrid, il quale al vederlo esclamò: “Et tu puer profeta Altissimi vocaberis” (E tu bambino sarai chiamato profeta dell’Altissimo). Le due sorelline di Francesco d’Assisi si chiamavano Soledad e Mercedes. Mercedes volò in cielo in tenera età. Soledad diventerà poi religiosa del Servizio Domestico.


♦ PRIMI SEGNALI
A partire dagli 11 anni d’età e per sei anni frequentò l’Istituto di San Isidro a Madrid. Gli piaceva la meccanica e aveva deciso di diventare ingegnere. Il giorno 30 di settembre del 1868, passeggiando per il parco del Ritiro di Madrid con un suo amico seminarista, ascoltò da lui il desiderio di abbandonare gli studi sacerdotali e studiare per diventare medico. Francesco fu molto colpito dall’abbandono di una così preziosa grazia e rispose all’amico: “Io occuperò il tuo posto nel sacerdozio”. Il posto dell’amico lo coprirà Francesco, sedotto dal Signore. Mai passò per la mente del giovane Francesco il minimo dubbio su questa chiamata, piena di luce e sicurezza.
Durante gli esercizi spirituali, era il primo giorno di agosto di 1869, “in ginocchio davanti al crocifisso e con le lacrime agli occhi e col cuore pieno di tristezza per i miei molti peccati, in atto di ringraziamento per quanto Dio mi amava, mi offrì a lasciare il mondo per seguire Cristo e militare sotto la sua gloriosa bandiera”. Cominciò gli studi di teologia e alla fine ricevette anche il titolo in Diritto. Ricevette l’Ordinazione il 9 di settembre di 1874. La Domenica, 4 di ottobre del 1874, festività del Santo di Assisi, celebrò la Prima Messa nella stessa chiesa dove era stato battezzato.


♦ SACERDOTE ZELANTE
Agli inizi di febbraio di 1875 aveva avuto la nomina di vicario nella Parrocchia del Palazzo Reale che aveva sede nel convento dell’Incarnazione di Madrid. Cominciava a prender parte alle Scuole Domenicali, dove si accoglievano le giovani più povere e disagiate che arrivavano in città. Visitava pure gli Ospedali e raccomandava alle persone che venivano al suo confessionale le visite alle persone di questi luoghi di sofferenza.
Per risolvere la difficile situazione di quelle giovani disorientate le ospitava in un appartamento che si era procurato in affitto prima di costituire la fondazione. Le tante situazioni di giovani povere sfruttate nella città gli aprirono gli occhi. La vita di Francesco d’Assisi Méndez Casariego sarà d’ora in poi la risposta di Gesù alla domanda del dottore della legge: “Chi è il mio prossimo?” La sua vita rispecchia la parabola del Buon Samaritano.


♦ LE TRINITARIE
“Io farò parte di questa Fondazione”.
Francesco era molto impressionato dalle Redenzioni di cui si occupavano i Trinitari e da come questi, quando mancavano i soldi per pagare, rimanevano in ostaggio e mettevano costantemente in pericolo la propria vita per poter liberare gli schiavi. Sentiva questo fuoco di carità nel suo cuore e ne parlava. Successe che venne a confessarsi da lui una giovane chiamata Marianna, che poi sarebbe stata cofondatrice delle Suore Trinitarie di Madrid: “Quelle ragazze, proprio le ultime della città, sono quelle che io sogno di accogliere, senza limiti o condizioni di sorta. Anzi le case di questa fondazione ‘avranno le porte sempre aperte’, di giorno e di notte, e non ci saranno scuse per accogliere chi viene”. Il cuore di Marianna stava ricevendo proprio il messaggio che lei sempre pure aveva sognato: “accogliere le ultime della città, senza condizioni”. E portata da un divino impulso esclamò interrompendo le parole del confessore: “Io farò parte di questa Fondazione”.
Il 2 di febbraio del 1885, Marianna insieme a sei compagne inaugurò la prima Casa sita nella Via dell’Obelisco, assumendo in questa prima fase uno statuto di associazione benefica. In questa fase iniziale, c’erano pure sedici signore benefattrici dell’opera. Sin da subito la Casa fu piena di ragazze che venivano accolte a tutte le ore del giorno, e, se i letti non erano più sufficienti, Marianna e le sorelle lasciavano il proprio letto alle accolte (e subito la gente di Madrid cominciò a chiamarle ‘le pazze dell’Obelisco’). Nel 1886 l’arcivescovo di Madrid nominò don Francesco canonico della Santa Cattedrale dell’Almudena (Madrid) e il 3 marzo1888 approvò gli Statuti.


♦ IL FUOCO SULLA TERRA
Fuoco sono venuto a portare sulla terra e quanto vorrei che fosse già accesso (Lc 12,49).
“Quella che prima di vestire lo scudo trinitario non avesse sentito questa fiamma, o dopo averlo vestito l’avesse lasciata spegnere essendo indifferente non sarebbe degna di portare così preziosa insegna le cui braccia, azzurro l’uno e rosso l’altro, le stanno a dire che se vuole andare in cielo deve essere disposta ad ogni sacrificio e ancora di più a spargere il proprio sangue per salvare la propria anima e quella degli altri. Com’è triste per una trinitaria sentirsi indifferente!”. Durante quegli esercizi spirituali nel 1887 la Serva di Dio Madre Marianna esclamò: “Ma quando consideravo che il Signore stava per dipingere con la sua benedetta mano lo scudo della Santissima Trinità, la mia anima si sentiva più piena di grande valore (fin dove arrivano le mie forze) e promettevo al mio adorabile Padrone, che non si cancellerebbero del mio petto i colori grana e blu fino al mio ultimo respiro”.


♦ “Porta Coeli”
Don Francesco da tempo pensava di aprire qualcosa di simile all’opera creata per le ragazze anche per i ragazzi. Lui stesso ci racconta come raccolse i primi due “golfillos” (così li chiamavano a Madrid). Uscito per le strade della città trovò due di questi ragazzi e tutto deciso e convinto, li invitò a andare con lui. Inizialmente questi si mostrarono molto sospettosi, non si fidavano di nessuno. Però questo santo sacerdote, parlando con loro, riuscì a convincerli a seguirlo, in un posto in cui avrebbero trovato per dormire e mangiare, e anche per imparare ad essere persone di bene. Li avvolse nel suo mantello e con loro cercò di salire sul tranvia, ma il controllore e la gente si mostrarono contrariati dalla presenza di questi ragazzi così conciati. Li portò dunque in una casa che aveva preso in affitto. Poi tentò di portarli dal parrucchiere affinché si sistemassero i capelli: nessuno voleva accettarli nella propria bottega, così don Francesco dovette egli stesso tagliare loro i capelli e vestirli con quello che le buone Trinitarie avevano portato per loro. Di questi due ragazzi di strada conosciamo pure il nome. Uno lo chiamavano gli altri ragazzi di strada “il cioccolataio” e l’altro “il pezzo di pane”.
Francesco aprì una bella e spaziosa Casa per questi ragazzi di strada e la chiamò “Porta Coeli”. Lì arrivò ad accogliere più di cento ragazzi, acquistò dei macchinari affinché imparassero lavori professionali e per dare loro una formazione completa. Poi, volle dare continuità a quest’opera fondando i Fratelli Terziari Trinitari. A questo proposito, il 19 di aprile 1923 scrisse al Ministro Generale dell’Ordine Trinitario: “Nella attualità ne ho sei postulanti che saranno i primi che prendano gli abiti, ed io sto facendo il noviziato che finirà, se Dio vuole, uno di questi giorni… Possono disporre di questo figlio spirituale che si tiene per molto onorato vestendo l’abito trinitario”. La Congregazione dei Fratelli Terziari Trinitari venne approvata e canonicamente costituita il 20 giugno 1923 e il 24 giugno cominciò il Noviziato con sei postulanti. Questi sei novizi non raggiunsero la professione a causa della prematura morte del Fondatore.
Era il mese di marzo del 1924: già anziano, in mezzo ad una forte nevicata, il Venerabile Francesco d’Assisi Mendez uscì secondo il suo solito anche quella notte a cercare “i golfillos” per portarli al suo rifugio di “Porta Coeli”. Questo eroe della carità e della redenzione consegnò la sua vita il 1 aprile 1924 a causa di una pneumonia, procuratasi nella sua ultima uscita. San Giovanni Paolo II lo ha dichiarato Venerabile il 2 aprile 1993. Il desiderio di tutta la Famiglia Trinitaria è che quanto prima sia concessa la gloria degli altari a questo gigante della carità redentiva.

di Isidoro Murciego

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