TRECENTO ANNI FA FONDÒ LE TRINITARIE DI SIVIGLIA

VITE TRINITARIE
SANTI NOSTRI
VENERABILE MADRE ISABELLA DELLA SANTISSIMA TRINITÀ - Oggi, dopo tre secoli, le figlie di Madre Isabella si sono unite alle Sorelle Trinitarie di Madrid (2 febbraio 2012), per continuare a vivere assieme il carisma trinitario nell’accoglienza di ogni persona bisognosa, di ogni schiavo dei nostri tempi

Madre Isabella della Santissima Trinità (Moreno Caballero) è la fondatrice delle Trinitarie del Beaterio di Siviglia, che si occupano di opere di carità e di accoglienza delle bambine orfane della città. Madre Isabella nasce a Siviglia nel rione La Macarena il 22 maggio 1693 e alla morte dei genitori si consulta col suo direttore spirituale, il trinitario calzato Padre Giuseppe Chacon, sulla sua intenzione di mettere la sua vita ed il suo patrimonio al servizio delle bambine orfane.
Il suo progetto che va prendendo forza si consolida nella sera del 1º febbraio 1719, giornata nella quale venne celebrata grande festa nella chiesa dei trinitari. Arrivati da Algeri più di 300 schiavi riscattati, Isabella partecipa alla gioia generale. Allo stesso tempo si prepara alla cerimonia del giorno seguente, giovedì 2 febbraio 1719, solennità della Purificazione di Maria. In quella stessa chiesa dei trinitari calzati si consacra alla Santissima Trinità. Questo sarà pure considerato come il giorno della nascita del Beaterio della Santissima Trinità di Siviglia. Con le altre compagne s’impegna ad osservare la Regola delle Monache Trinitarie di El Toboso. Inizia così l’accoglienza delle bambine orfane in una casa dei trinitari calzati. Ben presto questa casa si rivela piccola e si trasferiscono in un’altra più spaziosa in Via Santa Lucia, luogo che ancora oggi è sede della casa madre.
Ecco la formula della Professione di Madre Isabella emessa il giorno 8 febbraio 1720, festa allora di San Giovanni de Matha. La formula è presa dalla Regola delle Monache Trinitarie di El Toboso: “Io, Suor Isabella della Santissima Trinità, prometto alla Santissima Trinità, alla Beata sempre Vergine Maria, ai nostri Santi Padri Giovanni de Matha e Felice di Valois, nelle vostre mani Rev.do Padre Giuseppe Chacon, Delegato del Rev.mo Padre Fr. Claudio Massac,  Ministro Generale, di vivere in castità, senza cosa propria e in obbedienza fino alla morte, seguendo la Regola primitiva e le Costituzioni dell’Ordine della Santissima Trinità Redenzione degli Schiavi…”.  Il 10 giugno il Ministro Provinciale dei Trinitari Calzati emette un decreto nominando Madre Isabella Presidente e Madre Maggiore del Beaterio. Il 23 giugno, ricevuto il documento, Padre Giuseppe Chacon presiede l’atto di possesso delle cariche. Da ora in poi sarà Madre Isabella a guidare il Beaterio con tutte le responsabilità. Una vera donna coraggiosa guidata dallo Spirito dei nostri Santi Padri Giovanni e Felice.
Ad un certo punto si rende necessario trasformare la casa per poter accogliere almeno un centinaio di bambine orfane. Non avendo risorse economiche sufficienti ad effettuare questi lavori, Madre Isabella parte per l’America, dove deve raccogliere l’eredità di un suo zio, fratello di sua madre. Non avendo i permessi necessari, è costretta a rientrare in Spagna: lo fa con l’eredità dello zio (6.000 pesos), un dipinto della Madonna di Guadalupe (attualmente nella cappella del collegio) e un prezioso Bambin Gesù con tratti messicani (oggi nella cappella della Fondatrice).
Per poter costruire la chiesa e la residenza per le bambine e le religiose decide tuttavia di  ritornare in America. Raggiunge la destinazione, questa volta con tutti i documenti in regola, il 30 marzo 1754. Si trattiene in Messico quattro anni, per poi rientrare in Spagna con ben 14.000 pesos per il suo amato Beaterio.
Intensifica il lavoro, chiede l’elemosina per le strade di Siviglia e nei paesi limitrofi. Le numerose bambine accolte, una volta cresciute, sono libere di scegliere autonomamente la loro strada, ma le porte del Beaterio rimangono per loro sempre aperte.
Cos’è che dà a Madre Isabella e alle sorelle la forza per questa loro difficile missione? La risposta è chiara e convincente: è la preghiera, l’Eucaristia, l’amore per la Madonna, nonché il cercare e l’accogliere in ogni momento la volontà di Dio. Nei suoi appunti, consegnati al suo Padre Spirituale, Madre Isabella scrive i suoi propositi che svelano una donna di autentico spirito di preghiera, di penitenza e carità. Ecco uno di questi propositi: “Prometto di osservare per tutti i giorni della mia vita, di pregare tre ore di più di quelle che si fanno insieme…”. Madre Isabella accetta totalmente il progetto che Dio Trinità ha preparato per lei. “Ci insegnava - dicono le sue figlie - con la testimonianza della sua vita a scoprire e seguire quello che Dio vuole per ciascuno di noi”. Nel momento in cui rimane orfana, si raccomanda alla Madre del Cielo, la Madonnina. Ancora oggi quell’immagine da lei venerata presiede accanto alla sua tomba. La tenera devozione alla Madre di Dio è praticata nel Beaterio dai tempi della Madre fondatrice fino ad oggi.     
Madre Isabella muore in odore di santità l’8 maggio 1774. “Nella Madre Isabella della Santissima Trinità - scrive nel 1828 un suo biografo - risplende la santità di Dio, perché Lui ha riempito il suo cuore di virtù eroiche e proporzionate ai fini per i quali è stata eletta. È così che lei non si accontenta della ricerca della propria santificazione, ma decisamente si dedica a promuovere la santità nei suoi prossimi”.
Nel ricordare i 300 anni della fondazione del Beaterio, ricordiamo la missione di Madre Isabella, il suo amore e il suo mettersi completamente a disposizione delle bambine povere e più bisognose del suo tempo. Vogliamo offrire la sua testimonianza di vita come donna di Dio che ha sempre messo al centro la Santissima Trinità.  Oggi, 300 anni dopo, le figlie di Madre Isabella si sono unite alle Sorelle Trinitarie di Madrid (2 febbraio 2012), per continuare a vivere assieme il carisma trinitario nell’accoglienza di ogni persona bisognosa. Le Trinitarie di Madrid, fondate dal Venerabile Francesco d’Assisi Mendez Casariego e dalla Serva di Dio Marianna Allsopp Manrique, hanno accolto come grande dono il Beaterio fondato dalla Madre Isabella. Provvidenzialmente il giorno 2 febbraio (1719 e 1885) celebrano entrambe il loro anniversario di fondazione.
Questa unione è un’esperienza di grazia che si rinnova e va avanti nel tempo.

di Isidoro Murciego

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