l’Instrumentum Laboris, traccia preziosa ANTICA E FECONDA DA PIÙ DI OTTO SECOLI

IL CAPITOLO GENERALE
VITA TRINITARIA
Roma 9-23 giugno 2019 - l’ordine della santissima trinità e degli schiavi progetta il suo futuro/3


L’Instrumentum Laboris entra nella metodologia attuale dei nostri Capitoli Generali a partire dal Capitolo Estraordinario 1999, nell’VIII Centenario dell’approvazione dell’Ordine e il IV della Riforma. Di solito l’Instrumentum Laboris lo si trova soprattutto nella preparazione ai Sinodi dei Vescovi. Si sceglie un argomento, poi si preparano alcune linee essenziali per la sua comprensione e si distribuiscono per una riflessione e lo studio approfondito intorno ad esso con la collaborazione delle basi.



♦ COMMISSIONE GIOVANE
La Commissione Preparatoria del Capitolo Generale 2019, commissione interculturale e giovane, ha realizzato un questionario intorno alla pastorale giovanile e vocazionale nell’Ordine e lo ha distribuito in modo da poter raccogliere le risposte di tutti i religiosi e anche di altri membri della Famiglia Trinitaria.
Troviamo delle risposte arrivate alla Commissione dai Ministri Maggiori con i loro Consigli, dalle Comunità delle diverse Provincie, Viceprovincia e Vicariati, dagli Studentati dell’Ordine, dai Giovani Laici della Pastorale Giovanile Trinitaria in Famiglia, dai singoli Religiosi. Così la Commissione ha ottenuto un campione di risposte a partire dal quale codificare un Instrumentum Laboris, un prezioso materiale per facilitare la riflessione e le decisioni capitolari riguardo all’argomento Pastorale Vocazionale.
Nella Commissione costituita per preparare il Capitolo hanno lavorato religiosi trinitari originari dalla Nigeria, dalla Colombia, dall’India, dalla Spagna, dalla Francia, dagli Stati Uniti, dal Madagascar, e la Delegata Mondiale dei Cooperatori Salesiani, Sr. Leslye Sandigo, che accompagnerà la parte programmatica del Capitolo come facilitatrice. Le risposte al questionario danno la possibilità di mettere sotto la lente di ingrandimento una realtà, quella dell’Ordine Trinitario, presente in contesti diversi del mondo e che si trova ad affrontare le sfide di vivere e annunciare il Vangelo della vocazione, secondo la chiamata ricevuta dalla Santa Trinità: Costatiamo che la Pastorale Vocazionale è una missione urgente nella Chiesa alla quale lo Spirito ci chiama oggi.

♦ PASTORALE GIOVANILE
Ci domandiamo se esiste un’attenzione prioritaria verso una pastorale giovanile molto ben coordinata con quella vocazionale ma anche una pastorale giovanile non strutturata, a causa delle difficoltà che si trovano nel comunicare con i giovani e il loro mondo.
Dalle risposte raccogliamo dei dati interessanti che molti comunicano coscienti dell’importanza trascendentale della Pastorale Giovanile, dell’ascolto e del servizio di discernimento. E ci segnalano alcune grandi sfide: linguaggio, metodo, l’importanza di lasciarsi accompagnare anche dai laici... Emerge un dato molto interessante nelle risposte: la necessità di una formazione specifica per la pastorale dell’accompagnamento e del discernimento. Troviamo che questo sia il dato più sottolineato e frequente nelle risposte. Questo dato va molto d’accordo con quanto la Chiesa richiede oggi sull’accompagnamento come ministero fondamentale nella vita cristiana.

♦ I TRINITARI E I GIOVANI
La Chiesa in uscita, della quale parla la Evangelii Gaudium di Papa Francesco, ha nel nostro Ordine realizzazioni belle e promettenti, specialmente tra i giovani:  nei diversi gruppi di giovani (per la maturazione nella fede e nella carità), nelle scuole e istituti di riabilitazione, nelle parrocchie, nella Solidarietà Internazionale Trinitaria (SIT), carceri, nelle opere sociali nelle quali sono presenti i trinitari, la chiamata è a condividere le tante esperienze con i giovani, anche come Famiglia Trinitaria, e ad essere aperti ad altre famiglie ecclesiali. La condivisione di esperienze con i giovani garantisce anche una grande motivazione. Nell’Ordine e come Famiglia Trinitaria abbiamo delle enormi possibilità per l’evangelizzazione fedeli al nostro carisma originario.
La Chiesa ci chiama, specialmente, a farci presenti nelle povertà dei giovani di oggi: disabilità, dipendenze, giovani in prigione, giovani emarginati, vittime della tratta, emigranti, zone di guerra, persecuzione religiosa… Siamo a contatto con una moltitudine di giovani e la nostra grande sfida è facilitare l’incontro di Cristo con loro, mettendo a loro disposizione le nostre persone, le nostre “Case della Trinità” e i nostri beni.
Ci sono diverse comunità che si mostrano convinte che bisogna aprire le nostre case ed uscire all’incontro con i giovani. Mostrano molta fiducia nei giovani. Le comunità con poca relazione con i giovani, di solito, credono che il loro giudizio sia piuttosto negativo.

♦ LE VOCAZIONI
L’importanza effettiva della Pastorale Giovanile e Vocazionale in una giurisdizione viene svelata da alcuni indicatori obiettivi: case per gli incontri, comunità di riferimento, persone con dedicazione espressa, risorse economiche per queste attività pastorali. Dopo il Capitolo del 2013, che chiedeva almeno una casa di accoglienza per giurisdizione, tutte le giurisdizioni hanno risposto positivamente.  Oggi sono molte le voci che chiedono di aprire le nostre case e comunità ai giovani perché possano condividere la nostra preghiera e fraternità. D’altra parte, l’accompagnamento vocazionale è un’arte difficile, richiede una adeguata formazione, e non è facile trovare dei religiosi preparati e disponibili. È interessante il fatto che nelle risposte al questionario nessuno si lamenti della mancanza dei mezzi economici per questa Pastorale.

♦ PREGARE IL PADRONE
“Pregate dunque il Padrone della messe perché mandi operai alla sua messe!” ( Mt 9, 38). Appare fondamentale la preghiera secondo il mandato del Signore. Dallerisposte al questionario, è emerso che potrebbe essere il giovedì il giorno dedicato alle iniziative di preghiera per le vocazioni, anche se in realtà nelle comunità si prega ogni giorno con questa finalità. Nel promuovere queste iniziative di preghiera vengono sottolineati i ruoli del Ministro locale, del Progetto comunitario di vita, dell’Equipe di Pastorale Vocazionale. Molte delle comunità condividono la preghiera vocazionale con i laici trinitari, le religiose, i volontari delle opere sociali, i fedeli delle nostre parrocchie, i giovani…  Si costata pure che quando è deficitario l’ambiente di fede nelle nostre case, la comunità diventa più arida nel rapporto vocazionale.

♦ NELLE RETI SOCIALI
Le reti sociali sono parte molto rilevante nell’identità dei giovani. Ci sono tante opportunità attraverso i media per condividere informazione, ideali, valori e interessi, per formare ed educare. Ci sono delle giurisdizioni dell’Ordine che sono ben radicate e attive, ma si tratta di una presenza piuttosto individuale dei religiosi. Si percepisce mancanza di preparazione e si chiede di promuovere la formazione specifica. Ci sono delle giurisdizioni che sono nelle condizioni di poter aiutare le altre e troviamo dei religiosi che sono referenti anche per altri istituti religiosi. Costatiamo che la relazione che viene costruita con i giovani attraverso i media non è sufficiente. Si richiede una connessione accompagnata da veri incontri: “Il ministero vocazionale viene ad essere l’anima di ogni evangelizzazione e di tutta la pastorale della Chiesa: si tratta di un autentico itinerario di fede” (Papa Francesco).
Le risposte alla domanda se esiste tra noi una Pastorale Giovanile e Vocazionale come Famiglia Trinitaria mettono in evidenza che si tratta di una prospettiva da raggiungere. Dalle esperienze fatte, i laici si rivelano come un gran potenziale e si osserva la presenza di laici molto impegnati sia nella pastorale giovanile e vocazionale che con il SIT. Le comunità che hanno esperienza di lavoro e impegno come Famiglia Trinitaria percepiscono che ci sono molte possibilità ed è necessario vivere questa pastorale con forte senso di comunione e di visibilità. Una sfida importantissima che sicuramente darà molti frutti è quella di presentarci come Famiglia Trinitaria, promuovere insieme le differenti vocazioni trinitarie, con una attenzione speciale alla vocazione laicale... La realtà della Chiesa universale mette in evidenza che la presenza dei laici assieme ai religiosi e le religiose nella pastorale giovanile e vocazionale diventa preziosa e di vitale importanza.

♦ PER IL CARISMA
Tenere in considerazione tutte le diverse vocazioni nel carisma trinitario. Tutta la mia vita è una chiamata di Dio e sono invitato a dare risposta: cultura vocazionale.  Nelle risposte al questionario si parla di formazione: formare i religiosi nella cultura vocazionale, a livello personale e comunitario, con una speciale cura all’accompagnamento.  Si parla della centralità della trasmissione della fede e dell’autenticità di vita e di dedicare del tempo al ministero del discernimento. Anche se in modi differenti tutti siamo corresponsabili nell’accompagnamento vocazionale.
“Dalla autentica vita fraterna in comunità - amava ripetere San Giovanni Paolo II - viene ogni fecondità dell’apostolato”. Tante delle risposte al questionario trattano della vita fraterna in comunità. I giovani cercano relazioni sincere, profonde, hanno bisogno di ascolto e dialogo. È ormai necessario l’aprire le nostre case per offrire il ministero dell’accompagnamento e del discernimento ai giovani. Loro ci chiedono maturità nella fede e impegni concreti per incarnare il carisma trinitario: Solidarietà Internazionale Trinitaria (SIT), carceri, attenzione ai poveri, agli emarginati, agli ultimi... allo stile di San Giovanni de Matha.

di Isidoro Murciego

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