E' Fra Teodoro iL primo sacerdote trinitario indonesiano della storia

 NUOVE VOCAZIONI DALL'ORDINE
VITA TRINITARIA
A SAN CRISOGONO PER L’IMPOSIZIONE DELLA MANI DI MONS. RUZZA. FAMIGLIA TRINITARIA IN FESTA

 

I l 31 maggio scorso, nel giorno festa della Visitazione della Beata Vergine Maria, nella Basilica di San Crisogono a Roma il diacono fra Teodoro Ike Leton ha ricevuto l’Ordine del presbiterato per l’imposizione delle mani del Vescovo Gianrico Ruzza.
A condividere la gioia del neo presbitero il padre Generale José Narlaly, i ministri provinciali dell’Italia, del Madagascar e del Canada e numerosi religiosi e sacerdoti. Anche la famiglia Trinitaria non ha fatto mancare la sua presenza orante e gioiosa: le suore, i laici, gli amici della parrocchia, una nutrita rappresentanza della parrocchia di Livorno dove fra Teodoro ha svolto il suo ministero come diacono. Il Vescovo nella sua omelia, partendo dalle parole del Magnificat della Vergine, ha sottolineato la dimensione della gratitudine al Signore che non deve mai mancare nella nostra vita per i suoi doni e per le meraviglie che continua a compiere. Dalla gratitudine nasce anche la consapevolezza che tutto è dono di Dio e che in particolar modo il sacerdozio ministeriale è dono che Dio concede non tanto alla singola persona ma a tutto il suo popolo. Di fronte a questo dono coloro che sono chiamati sperimentano la loro inadeguatezza e fragilità, ma il Signore non fa mancare a nessuno la sua grazia nel ministero a cui viene chiamato.
Mons. Gianrico Ruzza si è soffermato in particolare sui sacramenti dell’Eucaristia e della Riconciliazione che padre Teodoro sarà chiamato a celebrare in nome di Dio e per il bene del popolo. Sono il più grande servizio che un presbitero può compiere per il bene dei fratelli.              
Alla fine della suggestiva celebrazione il neo presbitero ha rivolto parole di gratitudine al Vescovo, ai religiosi e a tutti i presenti. Particolarmente toccanti sono state le parole di ringraziamento rivolte alla madre presente alla celebrazione e quelle rivolte al padre che è in cielo. Con la commozione che interrompeva le sue parole cariche di affetto, fra Teodoro ha ringraziato il padre per averlo sempre sostenuto in questa scelta vocazionale. “Mi manchi, papà, - ha affermato il neo presbitero-: mi manca la tua voce serena e decisa ma sono convinto, - ha aggiunto-, che dal cielo oggi fai festa con noi.
Un augurio speciale padre Teodoro lo ha rivolto anche a Padre Michele Siggillino, ministro della casa di San Crisogono, che ha raggiunto il traguardo di cinquant’anni di sacerdozio.
Padre Teodoro per la sua immaginetta ha scelto la frase del Vangelo che dice: “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga” (Gv 15,16). Auguri padre Teodoro. Non dimenticare mai questa frase del Vangelo che ti accompagnerà nel tuo cammino che ti auguriamo lungo e fecondo. E quando sperimenterai le difficoltà della vita e della missione ricordati queste parole del Vangelo che risuoneranno nel tuo cuore come un incoraggiamento ad andare avanti ed a sperare contro ogni speranza. Ti libereranno dalla presunzione di affidare a te stesso ed alle tue numerose qualità i risultati del tuo impegno. Ti conforteranno nei momenti di scoraggiamento e di fallimento che inevitabilmente dovrai affrontare. Ma soprattutto ti daranno la serenità e la gioia di non sentirti mai solo in questa stupenda avventura che oggi cominci con grande trepidazione.

 di Gino Buccarello

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