[Bernalda] Note di solidarietà. EQUITÀ SOCIALE E DIGNITÀ DELL’UOMO

A Bernalda il Concerto annuale della Solidarietà è alla settima edizione. E non dà segni di crisi, anzi.
Ogni anno una sorpresa. Con arti­sti sempre di grande rilievo, spesso di fama internazionale.

A promuoverlo l’Associazione No Profit “Amici dei Padri Trinitari” pre­sieduta da Antonio Carrieri che ha illustrato l’iniziativa e sollecitato le autorità presenti a non trascurare mai di guardare con grande attenzione i bisogni e le sofferenze della gente.

Allargando le sue considerazioni e guardando la realtà che esiste a Ber­nalda nella Domus dei Padri Trinitari, egli ha affermato che “la solidarietà è l’unica risposta alla richiesta di aiuto, alle sofferenze, al destino degli esseri umani in quanto creature fragili e vul­nerabili nel fisico e nella psiche. La so­lidarietà è il riconoscimento del diritto di dignità di ogni uomo. La solida­rietà è la comunione delle differenze e delle sofferenze, del disagio a tutti i livelli. La solidarietà è dare se stessi al servizio del prossimo”.

Con un riferimento scientifico, poi, ha cercato di dare senso alle sue affer­mazioni. “Vorrei ricordarvi quel prin­cipio della fisica a me così caro e che forse utopisticamente mi illudo possa essere applicato nella società reale, il principio dei vasi comunicanti di Ga­lileo Galilei, secondo il quale un liqui­do contenuto in due o più contenitori comunicanti tra loro, anche di forma diversa, in presenza di gravità, rag­giunge lo stesso livello dando luogo ad una unica superficie equipotenzia­le. Mi piace pensare che quell’unica superficie equipotenziale possa essere rappresentata da una equità sociale nel rispetto dei diritti e della dignità di ogni individuo; che i contenitori altro non siano che tutti gli individui, diversi l’uno dall’altro, e che il liquido possa essere amore, comprensione, giustizia, libertà, fratellanza. In una sola parola, solidarietà”.

Da anni l’Associazione promuove l’integrazione tra la società del territo­rio e gli ospiti e gli operatori della Do­mus dei Padri Trinitari di Bernalda. Essa ne condivide le problematiche e cerca di far sentire l’affetto dell’intera comunità nei loro confronti.

Nello spirito della valorizzazione delle risorse umane del territorio, nei concerti precedenti sono stati coin­volti giovani artisti più promettenti nell’arte musicale e, attraverso la di­versificazione dei generi musicali, si è passati dalla musica corale polifonica, alla operistica, dall’operetta, ai musi­cals, dalla musica classica, alla musica leggera, passando attraverso la musica napoletana, la canzone napoletana ed il tango argentino di Astor Piazzolla.

Particolarmente sentito il ringra­ziamento a padre Angelo Cipollone “per aver scelto Bernalda come sede della nuova domus dei Padri Trinitari, per la sua tenacia nella realizzazione della stessa, per aver creduto in que­sto progetto di vita donata ai più disa­giati e senza del quale non potremmo esser qui questa sera a goderci anche questo concerto”.

Da parte sua padre Angelo, facen­do gli auguri per il Nuovo Anno, ha ringraziato l’Associazione “per l’assi­duità con cui la stessa presenta i Tri­nitari al territorio e il territorio a noi Trinitari e per il coraggio con cui tanti di voi sono presenti in questa Domus dove convivono tante fragilità dalle quali, invece, abitualmente si scappa. La vostra presenza, allora, è innanzi­tutto un grande gesto di solidarietà che tutti noi apprezziamo. A tutti il nostro benvenuto e i nostri auguri”. Significativa la presenza delle Istitu­zioni.

Il presidente del Consiglio Regio­nale della Basilicata, sponsor dell’e­vento, Francesco Mollica ha apprez­zato come qui a Bernalda, come a Venosa, “l’integrazione è ben colle­gata alla solidarietà”. Significativo il riferimento alla politica “in debito con questa struttura che merita molta più attenzione perché siamo in presenza di una struttura di eccellenza che fa sentire fortunati quanti ne possono usufruire”.

Presenti anche: il senatore Cosimo Latronico, e gli assessori comunali Domenico Calabrese, Francesca Mata­razzo e Vincenzo Grippa.

di Franco Deramo, papà di Salvatore

L'ULTIMO NUMERO

RUBRICHE
SERVIZI

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, a scopi pubblicitari e per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso Accetto