Contro la fame nel mondo. La Fao ad Expo ‘15

Oggi 805 milioni di persone soffrono la fame, e 165 milioni sono bambini. Oltre due miliardi di persone soffrono di caren­ze di micronutrienti, o “fame nascosta”, ovvero non assumono vitamine o minerali in misura sufficiente a condurre una vita sana e attiva. Al tempo stesso, cresce rapidamente il problema dell’obesità. Ci troviamo oggi a dover combattere contemporaneamente sia la fame che l’obesità. Gli Obiettivi del Millennio, lanciati dalle Nazioni Unite nel 2000 sono nati proprio per dare risposte a queste criticità; sono stati il primo sforzo congiunto dell’uma­nità per affrontare in modo coordinato proble­mi di questa portata. Proprio nei giorni scorsi è partita Expo2015, che su questi temi svolgerà un ruolo importante. Le attese sono tante. Ne abbiamo parlato con un rappresentante Fao dell’Un-Expo team che coordina la presenza delle Nazioni Unite all’Expo 2015, la dottores­sa Eliana Haberkon (Office for Partnerships, Advocacy and Capacity Development, Un-Expo Partnerships and Liaison officer).

Dottoressa Haberkon, Il primo obiettivo del mil­lennio è dimezzare la fame nel mondo entro il 2015. Quali sono le strategie messe in campo?

Oggi grazie al lavoro fatto sul primo Obiettivo del Millennio - ossia dimezzare la percentuale di affamati rispetto al 1990/92 - l’incidenza della fame sulla popolazione globale è diminuita di circa il 40%, e oltre 200 milioni di persone hanno superato questa condizione critica. Il nostro impegno, ades­so, è eliminarla del tutto: ‘Sfida fame Zero - Uniti per un mondo sostenibile’ è, infatti, il tema che le Nazioni Unite porteranno ad Expo. Un problema che davvero può essere risolto nell’arco della nostra generazione se lavoriamo insieme a tutti gli attori, con l’impegno dei governi, società civile, settore privato, ecc. A questo proposito i governi di Africa e America Latina si sono dati l’obiettivo ambizioso di raggiungere la completa eliminazione della fame entro il 2025. Uno sforzo che la Fao ha deciso di appoggiare pienamente.

Nell’impegno della Fao per Expo Milano 2015 si è parlato di sostegno, coralità, sostenibilità, come tre punti chiave. Può illustrarceli?

La Fao, in maniera congiunta alle altre agenzie che fanno parte del Polo Romano (Ifad e Wfp), coor­dina la partecipazione di ulteriori venti agenzie delle Nazioni Unite all’evento dell’Esposizione Universale. L’obiettivo della Fao in Expo 2015 è la divulgazione della conoscenza sui temi trattati e la sensibilizzazione della società civile, affinché diventino veicolo di una più ampia partecipazione a quella che è stata la sfida lanciata dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon.

Gli obiettivi specifici per la sostenibilità e la batta­glia contro la fame nel mondo sono cinque: nessun bambino sotto i due anni con deficit di sviluppo, possibilità di accesso costante a cibo adeguato, com­pleta sostenibilità del sistema alimentare, aumento della produttività e del reddito dei piccoli agricol­tori, non più perdite o sprechi di cibo; e infine e a completamento di questi, il rafforzamento del ruolo delle donne e la parità di genere. La collaborazione tra i diversi attori: governi, mondo accademico, centri di ricerca, cooperative, saranno incentivati grazie all’organizzazione di diversi eventi durante i prossimi sei mesi che vedranno una presenza attiva della Fao attraverso la condivisione e la diffusione delle proprie conoscenze ed esperienze in merito a temi quali sicurezza alimentare,sviluppo econo­mico e sociale, pesca, accesso ai risorse naturali, e agricoltura sostenibile.

Concretamente, quali saranno le iniziative?

Le Nazioni Unite garantiranno una presenza ca­pillare e diversificata grazie ad una partecipazione orizzontale, con ben 18 installazioni che include­ranno un cucchiaio blu, elemento principale del logo Un, e segno di riconoscimento della parteci­pazione Un al Expo. Ciò consentirà di divulgare efficacemente le conoscenze, i progetti ed i princi­pali messaggi della Fao legati al tema delle Nazioni Unite per Expo 2015. Numerose saranno dunque le iniziative messe in campo. Costituendo il primo elemento della ‘Sfida Fame Zero’, il tema dei bambi­ni e la loro sicurezza alimentare sarà uno dei fili rossi nella partecipazione dell’Onu/Fao ad Expo. Ci sarà inoltre uno spazio totalmente dedicato – l’installazione Onu nel Childern’s Park - dove la ‘Sfida Fame Zero’ verrà raccontata ai più piccoli in un modo illustrativo. Inoltre una delle tre Giornate delle Nazioni Unite da celebrarsi all’Expo sarà la Giornata Mondiale dell’Alimentazione (World Food Day). Si tratta di uno tra gli eventi più importanti, organizzato dalla Fao. Questa giornata rappresenterà un momento comune di riflessione riguardo ai temi della nutrizione e della sicurezza alimentare oltre che la giusta occasione per mo­strare i contenuti dell’Agenda post 2015. Tra le tre iniziative che vedono il nostro coinvolgimento se­gnalo, infine, due documenti: la ‘Carta di Milano’, per sensibilizzare alle maggiori sfide odierne legate al cibo ed alla nutrizione, e la ‘Carta delle Donne’, un documento che illustra e incoraggia il pubblico a fare parte dell’alleanza internazionale delle donne, volta a rafforzare il ruolo delle donne nel mondo e nella società.

 di Claudio Ciavatta

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