Opere di misericordia del 3° millennio

Il Capitolo della Provincia San Giovanni de Matha ha premiato l’impegno che Padre Gino Buccarello ha profuso in questi tre anni, riconfermandolo, lo scorso 2 dicembre, Mini­stro della Provincia. Con lui abbiamo cercato di focalizzare l’attenzione su come continua questa responsabilità, sulle difficoltà e sulle priorità che i Padri Trinitari affrontano nel delicato e costante impegno del prendersi cura delle fragilità.

Padre Gino, come continua l’impegno dei Padri Trinitari nel promuovere servizi orientati alla cura e riabilitazione?

A dispetto del momento storico che stiamo viven­do che crea non poche difficoltà nella gestione di strutture ed attività legate ai diversamente abili, la nostra Provincia continua a scommettere su queste opere di misericordia, trovando nel magistero di Papa Francesco e nel Giubileo da poco iniziato nuovi stimoli per andare avanti. Nel triennio passato abbiamo avviato una nuova struttura per i disabili e per gli anziani: la Domus di Bernalda (Mt). Il 16 dicembre 2015 è stata ufficialmente inaugurata una nuova struttura a Castrignano del Capo (Le): si tratta di una comunità socio-riabilita­tiva che accoglie diciotto ragazzi diversamente abili che hanno concluso il loro programma riabilitativo e che sarebbero dovuti ritornare nelle famiglie di origine. Questi ragazzi non hanno una famiglia, la loro unica famiglia sono i religiosi trinitari e gli operatori laici della comunità. Questo nuovo servizio si configura come “dopo di noi”. Siamo altresì impegnati alla riconversione di una parte delle attività degli Istituti di Gagliano del Capo e di Andria. Il prossimo futuro ci vede anche impegnati ad avviare una nuova struttura a Medea (Go) per ragazzi autistici gravi. Il nostro impegno è quello di garantire una varietà di servizi che rispondano meglio alle esigenze dei nostri ragazzi e delle loro famiglie tenendo conto delle nuove linee guida nazionali e regionali.

Vuole segnalare delle realtà in cui questo è par­ticolarmente difficile?

Le difficoltà non mancano a diversi livelli ma sono convinto che se ben gestite sono occasione di cresci­ta perché ci spingono a trovare sempre nuove solu­zioni e nuove modalità di servizio. In questo senso sono particolarmente fiducioso. Non possiamo certo abbassare la guardia. Dobbiamo sempre sforzarci ad essere attenti ai cambiamenti della società, alla riduzione delle risorse economiche, al cambiamento di norme e regole, all’esigenza continua di migliora­re i servizi che vengono resi.

Il Carisma trinitario è basato sull’impegno per l’emancipazione dell’uomo da tutte le schiavitù. Quali sono le priorità per questo nuovo manda­to di Ministro della Provincia San Giovanni de Matha?

La priorità per noi religiosi è quella di recuperare la dimensione autentica della nostra consacrazione e della nostra testimonianza di religiosi. Il mondo ha bisogno di testimoni. L’autorevole esempio di Papa Francesco conferma la verità delle famose parole di Paolo VI, quando affermava che il mondo non ha bisogno di maestri ma di testimoni. In questa direzione le opere di carità e di misericordia che da sempre costituiscono il cuore del nostro carisma ci impegnano ad essere vicini ai disabili, agli anziani, agli immigrati, di poter rispondere alle tante, trop­pe forme di schiavitù nascoste presenti nel mondo attuale. Il nostro carisma è profondamente attuale nell’odierno contesto sociale e culturale.

 di Claudio Ciavatta

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