Corpo forestale e tutela della salute

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Da alcuni anni, è sempre più significativa la collaborazione del Centro di Riabilita­zione dei Padri Trinitari di Venosa con il Corpo forestale dello Stato (Cfs). Il “Viag­gio a cavallo Venosa-Bernalda” e, più recente­mente, la “Passeggiata a cavallo d’autunno”, organizzata dal Centro con il Patrocinio dei Comuni di Acerenza e Venosa, grazie alla guida di una pattuglia ippomontata di esperti del Cfs che ha condotto la carovana attraverso i boschi, rappresentano esempi concreti di una proficua collaborazione. Abbiamo quindi colto l’occasione per conoscere un po’ più da vicino questa storica Istituzione, parlandone con il comandante regionale di Basilicata del Corpo Forestale dello Stato, Generale Antonio Mostacchi.

Comandante, può parlarci del Corpo Forestale dello Stato e raccontarci un po’ la sua storia?
La nostra storia è lunga circa due secoli, carat­terizzati da processi di rinnovamento e riordino che sono andati di pari passo con l’evoluzione dei concetti di natura, territorio, paesaggio, ambien­te, sviluppo sostenibile e delle relative politiche nazionali in materia. Il Corpo ha sempre operato considerando che l’approccio alle questioni di sicurezza dell’ambiente non può essere settoriale ma va condotto tenendo conto globalmente di tutti i fattori costituenti: uomo, fauna, flora, suolo, acqua, aria, clima, paesaggio, beni materiali e patrimonio culturale. Il nostro Paese costituisce un eccezionale patrimo­nio di biodiversità animale e vegetale che si sposa ad una diversità morfologica del territorio ed ad un patrimonio culturale ed ambientale che ne fanno un unicum al mondo.

Come si svolge concretamente la vostra azio­ne?
Il Corpo forestale dello Stato è forza di polizia specializzata nella difesa dell’ambiente e del territorio, del paesaggio e dell’ecosistema, nella sicurezza agroambientale ed alimentare. Tutelare questi settori significa, ad esempio, combattere le contraffazioni sia in Italia che all’estero, ma anche garantire la qualità dei prodotti puntando su una agricoltura di qualità in ambienti sani. I direttivi del Corpo sono suddivisi in diversi profili professionali in relazione alla laurea posseduta; la multidisciplinarietà del Corpo è resa possibile proprio grazie alla diversità delle professionalità che vi operano: profili tecnici, costituiti da laureati in ingegneria, scienze forestali, agraria, biologia, geologia, cui si aggiungono veterinari e chimici, si affiancano a profili giuridici con laureati in giurisprudenza, scienze politiche ed economia. Un importante aspetto della sicurezza ambientale, ad esempio, su cui è impegnato il Corpo forestale dello Stato, è quello dell’azione di contrasto alle discari­che abusive di rifiuti, agli smaltimenti di fluidi o sostanze tossiche, agli interramenti di materiali o sostanze pericolose, che costituiscono la più grave fonte di degrado ambientale ed una seria minaccia alla salute dei cittadini. L’inquinamento delle ri­sorse idriche e la presenza nella catena alimentare di sostanze tossiche e pericolose, compromettono, infatti, la sicurezza alimentare.

La salvaguardia della biodiversità si concretizza anche attraverso la promozione dell’educazione e della cultura ambientale. Come vi muovete sul territorio?
Certamente, accanto ai controlli sull’attuazione della normativa in materia di sicurezza alimen­tare dei cittadini e della biosicurezza in genere, ai controlli in materia di regolamenti comunitari in campo agro-alimentare e forestale contro le frodi in danno dell’Unione Europea, non può mancare una sana azione di prevenzione con un’interlocuzione costante anche con le agenzie educative. Grazie alla collaborazione con il territorio: scuole, istitu­zioni, organizzazioni ecc. è possibile promuovere una sempre maggiore responsabilità tra i cittadini. Proprio con questo spirito partecipiamo sempre alle iniziative promosse dai Padri Trinitari, di cui ho sempre apprezzato grinta e determinazione. La “Passeggiata a cavallo d’autunno” è stata per noi l’occasione per esseri presenti sul territorio e forni­re un supporto concreto ad una iniziativa lodevole che veicola messaggi chiari e forti di solidarietà ed integrazione.

 di Claudio Ciavatta

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