Cochrane Rehabilitation al Don Gnocchi: un’eccellenza

La Fondazione Don Gnocchi entra a far parte di “Cochrane”, ospitando il gruppo di Me­dicina Fisica e Riabilitativa, nell’ambito della rete mondiale che si occupa del miglioramento della qualità delle prove scientifiche prodotte in medicina.

L’avvio di questo nuovo percorso è avvenuto lo scorso settembre al Centro “Spalenza-Don Gnocchi” di Rovato (Bs), durante un evento scientifico di rilevanza internazionale, nell’am­bito delle celebrazioni per il decennale di attività della struttura, accompagnato il giorno successivo da un congresso scientifico al termi­ne del quale è stato firmato un accordo per la costituzione a Brescia del Gruppo di Medicina Fisica e Riabilitativa (Cochrane Rehabilitation). Figura centrale in questo nuovo percorso è il professor Stefano Negrini, professore associa­to in Medicina Fisica e Riabilitativa presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Statale di Brescia e referente scientifico del Centro di Rovato.

E con lui abbiamo parlato di questo grande e importante progetto, non solo per la riabilita­zione nel nostro Paese.

Cos’è la Cochrane professore?
Cochrane è l’istituzione mondiale più importante che si occupa di verificare quali siano i migliori trattamenti in tutte le branche della medicina. La medicina fisica e riabilitativa ha bisogno di rinfor­zare le proprie basi scientifiche, e Brescia sarà la capitale mondiale di questo lavoro, coordinando gli sforzi di oltre 250 colleghi in 49 paesi.

Come è nato questo progetto?
Il Gruppo sulla Riabilitazione che abbiamo av­viato a Brescia trae origine da una proposta della Società Europea di Medicina Fisica e Riabilitativa (ESPRM) in accordo con gli Organi Professiona­li Europei, la Società Internazionale (ISPRM) e quella Italiana (SIMFER). Cochrane Rehabilitation è costituito da un Network mondiale di persone e strutture, coordinate dal Centro Evidence Based Medicine di Rovato dell’IRCCS Fondazione Don Gnocchi e dell’Università degli Studi di Brescia.

Quale il ruolo della Fondazione e quali i benefici che potrà realizzare l’iniziativa?
La Fondazione Don Gnocchi è una delle realtà leader nella riabilitazione in Italia, con oltre 3700 posti letto e 28 Centri in 9 regioni, di cui 2 rico­nosciuti IRCCS. L’incontro con Cochrane, con il decisivo contributo dell’Università di Brescia con cui siamo onorati di collaborare, ha consentito di portare in Italia, presso il Centro “Spalenza-Don Gnocchi” di Rovato la sede principale di questo nuovo organismo mondiale per la riabilitazione. Esso diventerà una preziosa risorsa per i medici e gli operatori della riabilitazione, a vantaggio dei pazienti e del miglioramento delle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale, oltre che per la crescita della ricerca scientifica in riabilitazione nel nostro Paese e non solo. Sarà inoltre una nuova opportunità di lavoro per altri ricercatori, ai quali auguriamo buon lavoro.

di Claudio Ciavatta

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