Padre Angelo: 50 anni in Basilicata al servizio di ogni UOMO

 Il 1968 è l’anno in cui ha avuto inizio la grande avventura trinitaria in Basilicata. A Venosa arriva il primo padre dell’Ordine della SS. Trinità, padre Orlando Navarra, e nasce quello che sarà l’Istituto dei Padri Trinitari. Da Venosa nasce anche Bernalda, una Domus. In questi cinquant’anni è stato percorso un cammino lungo e faticoso. E buona parte di esso sotto la instancabile direzione di Padre Angelo Cipollone. In questo numero abbiamo voluto intervistarlo per riflettere con lui, per cogliere al meglio il senso di ciò che stiamo vivendo.

Padre Angelo, qual è stato l’impegno dei Trinitari qui in Basilicata?
Ascoltare, accogliere, amare. Lo diciamo da sempre. Lo testimoniamo da sempre. Grazie alla forza del nostro Carisma, che San Giovanni De Matha volle tracciare per sostanziare una presenza concreta tra gli uomini. In Basilicata i servizi socio-sanitari e riabilitativi rappresentano il nostro impegno più significativo di vicinanza alle fragilità. Ma non meno importante sono il lavoro quotidiano nella Parrocchia dell’Immacolata a Venosa, svolto dall’instancabile Padre Pasquale  Njara; la custodia, valorizzazione e tutela di uno dei più importanti patrimoni storici di questa Città: l’Abbazia della Santissima Trinità. Certamente i nostri servizi di cura e riabilitazione, e ancor di più il nostro stile, svolgono un ruolo essenziale per tutto il territorio, non solo regionale. Ma il contributo più grande, anzi il dono, è quello reso dall’Umanità con cui abbiamo condiviso tutti questi anni. Insieme abbiamo fatto tutta questa strada. Faremmo un torto a quanti qui sono stati o sono ospiti, ai tanti generosissimi e qualificati operatori e collaboratori, ad ogni livello e grado. Anzi, proprio il lavoro silenzioso, concretizzato non solo nella cura, ma nella vicinanza quotidiana nei diversi momenti della giornata, da tanti operatori, ha contribuito e contribuisce a rendere serena la vita delle persone che vivono nella nostra comunità. Una sensibilità che restituisce dignità all’uomo. E su tutto la benedizione di Dio che ci ha dato il privilegio di essere al servizio dell’UOMO, del fratello più debole e più abbisognevole. “Qui la Parola si è fatta Carne, negli ultimi, nei limiti e nelle miserie umane” (Evangelii Gaudium, 37).

 Vogliamo richiamare, in sintesi, quali sono questi servizi?
Innanzitutto quelli riabilitativi, rivolti a persone con disabilità fisica e/o mentale. A Bernalda, la Lungodegenza per anziani non autosufficienti e il Nucleo Alzheimer, accanto alla Terapia fisica e rieducazione funzionale, completano la gamma di servizi offerti per rispondere alle differenti necessità espresse dal territorio. Inoltre, accanto alla riabilitazione, la formazione professionale, con i nostri laboratori, svolge un ruolo altrettanto importante, fornendo strumenti concreti a possibili inserimenti lavorativi. Tutti i servizi sono accreditati dalla Regione Basilicata e certificati da un sistema di gestione per la Qualità UNI EN ISO 9001:2015.

Quale il senso di di queste celebrazioni?
Cinquant’anni di esperienza sono tanti. Domenica 17 dicembre 2017, festa liturgica del Fondatore dell’Ordine della SS.Trinità, San Giovanni De Matha, con una solenne liturgia eucaristica, concelebrata dall’intera Comunità dei Trinitari di Venosa, abbiamo dato inizio a queste celebrazioni. In questi mesi realizzeremo tante iniziative proprio per approfondire, oltre il consueto, il senso di questo impegno. E lo faremo con i nostri operatori, con il territorio e con il mondo scientifico, per essere sempre più coerenti con i principi di solidarietà, efficaci ed efficienti nella nostra missione. Grande importanza daremo anche alla giornata del 18 marzo p.v. in cui, fra le tante riflessioni, acquista centralità una santa messa che sarà celebrata nella Basilica della SS. Trinità di Venosa per rendere grazie a Dio Trinità per la sua benedizione che non è mai mancata all’opera dei Trinitari. Sarà un anno di Grazia del Signore: per ringraziarLo dei doni che ci ha fatto e per chiedergli l’aiuto necessario a continuare a camminare con fedeltà e impegno sul filo della Carità.

Quale l’impegno per il futuro?
Fede, scienza, amore: continua ad essere questo il nostro trinomio propulsivo nella nostra esperienza di accompagnamento delle persone con disabilità verso l’autonomia. Questo il trinomio che ci ha permesso di essere attenti alle esigenze delle persone fragili e di offrire programmi di cura, riabilitazione e di assistenza sempre più rispondenti, non solo ai loro bisogni fisici, ma alla globalità dei loro bisogni esistenziali: psicologici, morali e spirituali.  Centralità della componente umana e impegno etico rappresentano i nostri principi generali, e in accordo a tali principi, dobbiamo sentirci costantemente impegnati a garantire un’assistenza, la più qualificata possibile.

 

di Claudio Ciavatta
PAGINA A CURA DEL CENTRO DI RIABILITAZIONE DEI PADRI TRINITARI DI VENOSA

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