PROGETTO ‘NONNI ALLA RISCOSSA’ BIMBI E ANZIANI: SCAMBIO DI VITA

Questo mese la rubrica “Cura e Riabilitazione” abbandona il suo classico format con intervista, per raccontare, testo e immagini, un progetto, dal titolo “Nonni alla riscossa, che ha coinvolto, nella giornata nazionale dei nonni, gli utenti Rsa e Nucleo Alzheimer della Domus dei Padri Trinitari di Bernalda e centoventi alunni della Scuola dell’Infanzia dell’Istituto Comprensivo Pitagora.
La scelta di far coincidere le attività del progetto in concomitanza con la festa dei nonni non è casuale. Riportare brevemente la genesi di questa festa può anzi aiutare a comprendere meglio il senso di questa interessante iniziativa. Nel giugno del 1997, Arturo Croci e Franco Locatelli, allora Presidente dell’Unaflor (Unione Nazionale delle Associazioni dei Produttori Florovivaisti e dell’Associazione Regionale dei Florovivaisti Lombardi) progettarono la Festa dei nonni, coinvolgendo, in seguito, Valter Pironi (ex direttore della Scuola di Minoprio), Wim van Meeuwen (al tempo, direttore dell’Ufficio Olandese dei Fiori di Milano) e Charles Lansdorp (al tempo Country manager Italy per Flower Council of Holland) dando vita nel novembre 1997 alla Festa dei nonni in Italia.
Su forte volontà di Franco Locatelli, partì quindi un progetto educativo sui fiori e le piante che coinvolgeva le scuole dell’obbligo in Italia; il progetto, legato a un concorso di disegni e poesie sui e per i nonni, ricevette grande risposta (arrivarono circa 3.000 disegni e oltre 2.000 poesie).
Scopo principale di Franco Locatelli era, infatti, quello di creare un giorno specifico in cui festeggiare i nonni che da sempre sono un punto di riferimento fondamentale per i nipoti e per le generazioni più giovani; si formò quindi così anche un Comitato della Festa dei Nonni, composto allora dal Presidente, Franco Locatelli per l’appunto, Arturo Croci, Wim Van Meeuwen, Charles Lansdorp e Roberto Alborghetti.
Nel 2004 ci fu la prima proposta ufficiale per l’istituzione di una legge che riconoscesse a livello nazionale la Festa dei Nonni e, sempre nel 2004 il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, lanciò la Festa dei Nonni per il 2 Ottobre.
Il Comitato della Festa dei Nonni, diretto allora dall’instancabile Franco Locatelli, si mise in contatto con il Presidente Formigoni accordandosi sulla data del 2 Ottobre (il giorno degli Angeli custodi) per celebrare la Festa dei Nonni e per esercitare pressione insieme al fine di ottenere il riconoscimento formale da parte dello Stato; riconoscimento che arrivò dal Parlamento il 31 Luglio 2005 che, con la Legge 159 istituì ufficialmente la Festa dei Nonni. Il fiore scelto come simbolo della festa dei nonni è il “non ti-scordar di me”. Gli antichi consideravano questo fiore un’erba sacra.
Una leggenda germanica narra che Dio, dopo avere creato le piante ed i fiori, decise di dare ad ogni vegetale un nome. Una piantina ancora senza nome, si rivolse a Dio dicendogli: - Signore, non ti scordare di me! Dio le rispose: - Questo sarà il tuo nome! Con queste premesse e in linea con le finalità generali della Festa dei Nonni, è nato a Bernalda il progetto “Nonni alla riscossa”, che si è svolto nella giornata del 2 novembre scorso presso il reparto Rsa e Nucleo Alzheimer della Domus di Bernalda, e che ha visto bambini e anziani scambiarsi vicendevolmente racconti, storie, emozioni.
Nel corso della giornata si sono svolti iniziative e laboratori, durante i quali i giovani visitatori hanno tratto spunti insegnamenti dai “nonnini”, portatori di grandi esperienze e storie, e gli anziani hanno acquisito maggiore consapevolezza ed autostima, sentendosi gratificati dalle attività e felici della presenza di tanti bambini.  
Durante l’attività dal titolo “Ricordi e racconti di una guerra”, l’ospite Sirago, ultimo reduce di guerra di Bernalda, con l’opportuno materiale (foto, carta geografica, bandiera ed indumenti tipici del conflitto bellico) ha raccontato episodi ed aneddoti del suo tempo e del conflitto mondiale; durante “Lavoro di cucito” le assistite Lotito e Pizzolla, particolarmente capaci nella creazione di lavori con i ferri e nel ricamo, hanno prodotto materiali e hanno condiviso le tecniche con i giovani visitatori;
Algeri e Toscano hanno raccontato le regole degli antichi giochi “campana” e “dei bottoni”, mentre Risimini e Tarulli, avendo a disposizione della pasta fatta in casa, hanno fornito le nozioni base per la realizzazione dell’impasto e di specifici tipi di pasta. Infine l’ospite Giaculli ha presentato le sue creazioni ed ha aiutato i piccoli visitatori a produrle in maniera autonoma. Nel pomeriggio, tanti momenti di scambio e di condivisione tra nonni e bambini.
È inutile ribadire come queste attività, che non rientrano tradizionalmente fra quelle previste dai servizi sanitari, sono tuttavia fondamentali a fini riabilitativi, da un punto di vista psicologico, perché contribuiscono ad incrementare l’autostima e a aumentare il senso dei benessere dei pazienti.
 
di Tiziana Pagano*
*Psico-pedagogico-assistenziale-riabilitativo

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