CAVALLI E INTELLIGENZA EMOTIVA NUMEROSI GLI EFFETTI BENEFICI

  • Stampa
Dei benefici e dell’importanza del cavallo negli interventi assistiti con gli animali si discute da tempo. Recentemente, un contributo autorevole è arrivato dal Centro di referenza nazionale per gli interventi assistiti con gli animali (CRN IAA) dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), in una review pubblicata sulla rivista scientifica Animals e a cui è stata anche dedicata la copertina.
“Gli interventi assistiti con il cavallo hanno effetti benefici sia a livello motorio che cognitivo e suggeriscono che il cavallo acquisisce una valenza emotiva positiva in grado di migliorare l’autostima e le capacità comunicative del paziente/utente. Questo è possibile non solo in termini di coordinazione fisica tra il soggetto animale e umano, ma anche grazie al reciproco coinvolgimento emotivo che risulta essenziale alla buona riuscita della seduta.”
Sarebbe lo scambio di stati emotivi (emotional transfer) che ha luogo durante l’interazione con l’animale la chiave del successo degli interventi assistiti con il cavallo. È questa l’ipotesi avanzata dai ricercatori del Centro.
Lo ricordiamo, il Centro di referenza nazionale per gli interventi assistiti con gli animali (pet therapy) è stato istituito con decreto del ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali del 18 giugno 2009 presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie proprio con la finalità, tra le altre, di promuovere la ricerca per la standardizzazione di protocolli operativi per il controllo sanitario e comportamentale degli animali impiegati nei programmi di IAA (interventi assistiti con gli animali).
Gli interventi assistiti con il cavallo - illustra ancora l’articolo - hanno effetti benefici sia a livello motorio che cognitivo e suggeriscono che il cavallo acquisisca una valenza emotiva positiva in grado di migliorare l’autostima e le capacità comunicative del paziente/utente. Questo è possibile non solo in termini di coordinazione fisica tra il soggetto animale e umano, ma anche grazie al reciproco coinvolgimento emotivo che risulta essenziale alla buona riuscita della seduta.
Un altro aspetto rilevante che approfondisce la review è come si possa misurare l’emotional transfer.
Uno dei metodi migliori sembra essere l’analisi dei segnali fisiologici, che rivelano almeno in parte lo stato emotivo dei soggetti coinvolti. Recenti studi hanno analizzato l’attività cardiaca dei cavalli per valutare la percezione che gli animali hanno dello stato psico-fisiologico umano: man mano che l’interazione tra i due soggetti si fa più intima (dal trovarsi in luoghi differenti fino a toccarsi) si registra una crescente somiglianza nelle rispettive attività cardiache, come se i segnali arrivassero a sintonizzarsi dopo essersi reciprocamente influenzati. Si potrebbero considerare l’uomo e il cavallo come due sistemi complessi che vanno incontro a un processo di sovrapposizione delle attività fisiologiche tramite l’interazione, scambiandosi reciprocamente gli stati emotivi.
Il CRN IAA sta sviluppando un’attività di ricerca finanziata dal Ministero della Salute, mirata proprio a valutare il processo di emotional transfer durante l’interazione uomo-cavallo. La ricerca vede impegnati anche l’Università di Padova, l’Università di Pisa e una sua spin-off, Feel-ING. I risultati dello studio rappresentano un primo passo nell’applicazione di nuove metodologie per la standardizzazione dei protocolli degli IAA, con particolare riguardo allo stato emotivo dei soggetti coinvolti.

Qui è possibile leggere il commento della review: https://www.izsvenezie.it/iaa-cavalli-efficacia-dipende-da-influenza-reciproca-stati-emotivi/
Qui è possibile leggere l’articolo rivista Animals: https://www.mdpi.com/2076-2615/9/12/1030

a cura di Claudio Ciavatta

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, a scopi pubblicitari e per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso Accetto