[Santi Cosimo e Damiano] Gioca con i Santi. SI RIPARTE CON GIOIA

Lo scorso 31 ottobre nella Parrocchia S. Antonio di Padova a Santi Cosma e Damiano (LT), affidata alla cura pa­storale dei religiosi trinitari, è stata organizzata “Gioca con i Santi!”, fe­sta che ha inaugurato di fatto il corso di catechismo e dedicata proprio ai bambini che vi partecipano.
La scelta della data non è stata ca­suale, rappresenta infatti la vigilia di due celebrazioni importanti, come il giorno di Ognissanti e quello dedi­cato ai defunti; il secondo, in modo particolare appartiene al tessuto so­ciale della nostra nazione. In alcune zone d’Italia, principalmente nel Sud, questo giorno ha rappresentato per i bambini anche un momento di festa, ricevevano infatti dolci come accade oggi per l’Epifania. La Tradizione in questo caso insegna a scegliere i doni e la festa come motivo in più per af­fermare uno dei principi evangelici: ricordare chi, prima di noi, ha lasciato la propria impronta su questo mon­do.
Nel nuovo millennio alcune feste profane si sovrappongono a festività religiose: il risultato che ne consegue riguarda anche il messaggio che vi è insito, l’assimilazione di riti che nulla hanno a che vedere con la nostra cul­tura popolare.
“Da parte nostra - afferma Padre Matteo Santamaria - non c’è la volon­tà di fomentare ‘la caccia alle streghe’, ma semplicemente di porre in evi­denza come ciò che nasce in ambito profano non debba in alcun modo oscurare o annientare gli attimi di riflessione e di sacralità delle celebra­zioni religiose: un po’ come accade nelle festività dei santi patroni, dove la cultura di canti e tradizioni popola­ri accompagna la celebrazione sacra, ne arricchisce la portata e il signi­ficato senza mai sostituirsi ad essa. La nostra festa mirava a riscoprire il gioco di gruppo senza competizione, conquistare i propri spazi imparando a condividere e non a prevaricare, a trovare tempo e piacere di mettersi in gioco con se stessi, con gli amici, e perché no, con i Santi e con Gesù, tro­vare tempo ed energie per dedicare loro del tempo come facciamo con gli amici, con i familiari. È stata per tutti, grandi e piccini, una prima occasione di sano divertimento, che speriamo possa essere ripetuta nel tempo”

La Redazione

 

 

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