PRESENZA TRINITARI NEL MONDO
[Venosa] Tomaso Viglione. UNA PIAZZA LO RICORDERÀ PER SEMPRE
IMAGE “Sisino è ancora in mezzo ai suoi concittadini”. Per sciogliere un debito di riconoscenza che la comu­nità locale aveva nei confronti di Tomaso Viglione, scomparso nell’ agosto 2003, la...
[Somma Vesuv.] Le Sante Quarantore. CON L’EUCARESTIA LEGAME FECONDO TRA IL FIGLIO E SUA MADRE
IMAGE Anche quest’anno la comunità della chiesa di Gesù Bambino al Casa­male, annessa al Convento dei Padri Trinitari in Somma Vesuviana, si è stretta nella Solenne adorazione eu­caristica rivivendo...
[Livorno] Musica a San Ferdinando. VIAGGIO NELLE TERRE DI SEI SANTI
IMAGE “Mi auguro che questa serata, questa bella esperienza, possa ripetersi in futuro perché la partecipazione di tanta gente e soprattutto di tanti gio­vani, è la dimostrazione che la bella musica...
[Livorno] In preghiera. SE LA MALATTIA BUSSA...
Il nuovo anno per la comunità Trinita­ria di Livorno, non è nato sotto i mi­gliori auspici. Le suore della scuola materna San Ferdinando hanno visto la loro Madre Superiore Suor Daniela...
[Roma] Giubilei Sacerdotali. QUATTRO TRINITARI PRESBITERI DA 50 ANNI
IMAGE La famiglia trinitaria ha vissuto un grande evento. Quattro sacerdoti hanno celebrato il loro giubileo sacer­dotale per i 50 anni di ministero. Sulle note del canto d’ingresso “Lo Spirito del...
[Roma] S. Crisogono. ECHI DAL NATALE
Il presepe vivente realizzato a San Cri­sogono in collaborazione con alcuni fedeli di Livorno, Pistoia e Collesal­vetti, ha richiamato numerose perso­ne (più di 500), non solo del quartiere ma...
[ANDRIA] Andria-Madagascar. UN PONTE DI CARITÀ NEL RICORDO DI MONS. GIUSEPPE DI DONNA
IMAGE Ormai sono più di due anni che co­nosco don Carmine Catalano, sa­cerdote della diocesi di Andria. En­trambi nutriamo un grande interesse verso la figura del Venerabile mons. Di Donna e la nostra...
[Somma Vesuv.] La chiesa del Casamale. CHIUSA PER LAVORI
IMAGE La chiesa secolare del Borgo Casa­male di Somma Vesuviana è stata recentemente chiusa per infiltrazio­ni. Un fatto che ha quindi interrotto la fervida vita della comunità interna, che ha dovuto...
[Livorno]Il presepe vivente. E LA RACCOLTA PER LA CHIESA
IMAGE “Una rappresentazione così impec­cabile nella regia, nei testi, nei costumi, oltre all’apprezzamento di­mostrato dal pubblico, ha reso questo decennale appuntamento forse il mi­gliore di...
[Livorno] Scuola delle Trinitarie. PRESENZA VIVA NEL QUARTIERE
“Vi incoraggio nel vostro lavoro educativo, è molto impor­tante!”. Questo il saluto che Papa Francesco ha rivol­to domenica 5 gennaio all’Associazione Italiana Maestri Cattolici presenti in...

[Santi Cosimo e Damiano] Gioca con i Santi. SI RIPARTE CON GIOIA

Lo scorso 31 ottobre nella Parrocchia S. Antonio di Padova a Santi Cosma e Damiano (LT), affidata alla cura pa­storale dei religiosi trinitari, è stata organizzata “Gioca con i Santi!”, fe­sta che ha inaugurato di fatto il corso di catechismo e dedicata proprio ai bambini che vi partecipano.
La scelta della data non è stata ca­suale, rappresenta infatti la vigilia di due celebrazioni importanti, come il giorno di Ognissanti e quello dedi­cato ai defunti; il secondo, in modo particolare appartiene al tessuto so­ciale della nostra nazione. In alcune zone d’Italia, principalmente nel Sud, questo giorno ha rappresentato per i bambini anche un momento di festa, ricevevano infatti dolci come accade oggi per l’Epifania. La Tradizione in questo caso insegna a scegliere i doni e la festa come motivo in più per af­fermare uno dei principi evangelici: ricordare chi, prima di noi, ha lasciato la propria impronta su questo mon­do.
Nel nuovo millennio alcune feste profane si sovrappongono a festività religiose: il risultato che ne consegue riguarda anche il messaggio che vi è insito, l’assimilazione di riti che nulla hanno a che vedere con la nostra cul­tura popolare.
“Da parte nostra - afferma Padre Matteo Santamaria - non c’è la volon­tà di fomentare ‘la caccia alle streghe’, ma semplicemente di porre in evi­denza come ciò che nasce in ambito profano non debba in alcun modo oscurare o annientare gli attimi di riflessione e di sacralità delle celebra­zioni religiose: un po’ come accade nelle festività dei santi patroni, dove la cultura di canti e tradizioni popola­ri accompagna la celebrazione sacra, ne arricchisce la portata e il signi­ficato senza mai sostituirsi ad essa. La nostra festa mirava a riscoprire il gioco di gruppo senza competizione, conquistare i propri spazi imparando a condividere e non a prevaricare, a trovare tempo e piacere di mettersi in gioco con se stessi, con gli amici, e perché no, con i Santi e con Gesù, tro­vare tempo ed energie per dedicare loro del tempo come facciamo con gli amici, con i familiari. È stata per tutti, grandi e piccini, una prima occasione di sano divertimento, che speriamo possa essere ripetuta nel tempo”

La Redazione

 

 

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