Il Mosaico di San Tommaso in Formis
Identità trinitaria e missione

La riflessione del Ministro Generale pubblicata dalla rivista dei Trinitari dell’India Trinitarian waves nel suo primo numero, gennaio-giugno 2014. Continua...

 

 

 

PRESENZA TRINITARI NEL MONDO
I ragazzi.NUOVI GIARDINIERI DEL PARCO FERLAN
I ragazzi.NUOVI GIARDINIERI DEL PARCO FERLAN Continuano a Medea le iniziative per la valorizzazione della relazione e dell’inclusione sociale. Alcuni ospiti del centro residenziale Villa Santa...
Premio Viglione 7a edizione.UGUAGLIANZA NELLA DIVERSITà
Premio Viglione 7a edizione. UGUAGLIANZA NELLA DIVERSITà  E' tornato a Venosa il tradizionale appuntamento con il “Premio Tomaso Viglione: Uguaglianza nella diversità”, giunto quest’anno...
Di tutto di più.TEATRO E NON SOLO
Di tutto di più.TEATRO E NON SOLO   Anche quest’anno presso il Centro “Villa S.Maria della Pace” dei Padri Trinitari a Medea (Gorizia), viene riproposta la manifestazione “Teatro e...
Nella festa di San Disma.AL SANTUARIO IL GIUBILEO MARIANO DEI CARCERATI DELLA TOSCANA
Nella festa di San Disma. AL SANTUARIO IL GIUBILEO MARIANO DEI CARCERATI DELLA TOSCANA Da diversi anni la festa di San Disma viene celebrata al Santuario di Montenero. Quest’anno, in occasione dei...
A San Ferdinando.UN PICCOLO MUSEO IN RICORDO DI PADRE SAGLIETTO
A San Ferdinando.UN PICCOLO MUSEO IN RICORDO DI PADRE SAGLIETTO  Fra le varie iniziative intraprese da Padre Emilio Kolaczyk, parroco della chiesa di San Ferdinando a Livorno, vi è quella di un...
In parrocchia.VITA DI COMUNITA'
IMAGE In parrocchia. VITA DI COMUNITA' Lo scorso 13 Aprile, domenica delle Palme, oltre ad essere una giornata solenne per la celebrazione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme, la comunità parrocchiale...
[Venosa] 45 anni. DI PRESENZA, DI AMORE E DI SPORT
IMAGE Lo sport come strumento di riabilita­zione, momento di socializzazione e occasione di sensibilizzazione. Que­sta la filosofia che ha ispirato alcune delle attività del Centro dei Trinitari di...
[Venosa] In parrocchia. PELLEGRINI A MONTICCHIO
IMAGE Qualche settimana fa, alcune famiglie della parrocchia Maria SS. Immaco­lata di Venosa, insieme al parroco fr. Njara Pascal e ad alcuni operatori pa­storali, hanno trascorso una giornata a...
In parrocchia. L’ANNO GIUBILARE
IN PARROCCHIA L'HANNO GIUBILARE. In occasione del giubileo dell’Ordine, la parrocchia Sant’Antonio da Padova ha organizzato diverse manifestazioni e celebrazioni. Tra queste ultime, se ne...
[Somma Vesuv.] Via Crucis. CON I GIOVANI
IMAGE I giovani sono la speranza dell’umanità, in loro Cristo Sal­vatore lascia cadere il seme della speranza perché germo­gli. Ai giovani è data la forza di combattere per rinnovare ogni cosa e...

[Santi Cosimo e Damiano] Gioca con i Santi. SI RIPARTE CON GIOIA

Lo scorso 31 ottobre nella Parrocchia S. Antonio di Padova a Santi Cosma e Damiano (LT), affidata alla cura pa­storale dei religiosi trinitari, è stata organizzata “Gioca con i Santi!”, fe­sta che ha inaugurato di fatto il corso di catechismo e dedicata proprio ai bambini che vi partecipano.
La scelta della data non è stata ca­suale, rappresenta infatti la vigilia di due celebrazioni importanti, come il giorno di Ognissanti e quello dedi­cato ai defunti; il secondo, in modo particolare appartiene al tessuto so­ciale della nostra nazione. In alcune zone d’Italia, principalmente nel Sud, questo giorno ha rappresentato per i bambini anche un momento di festa, ricevevano infatti dolci come accade oggi per l’Epifania. La Tradizione in questo caso insegna a scegliere i doni e la festa come motivo in più per af­fermare uno dei principi evangelici: ricordare chi, prima di noi, ha lasciato la propria impronta su questo mon­do.
Nel nuovo millennio alcune feste profane si sovrappongono a festività religiose: il risultato che ne consegue riguarda anche il messaggio che vi è insito, l’assimilazione di riti che nulla hanno a che vedere con la nostra cul­tura popolare.
“Da parte nostra - afferma Padre Matteo Santamaria - non c’è la volon­tà di fomentare ‘la caccia alle streghe’, ma semplicemente di porre in evi­denza come ciò che nasce in ambito profano non debba in alcun modo oscurare o annientare gli attimi di riflessione e di sacralità delle celebra­zioni religiose: un po’ come accade nelle festività dei santi patroni, dove la cultura di canti e tradizioni popola­ri accompagna la celebrazione sacra, ne arricchisce la portata e il signi­ficato senza mai sostituirsi ad essa. La nostra festa mirava a riscoprire il gioco di gruppo senza competizione, conquistare i propri spazi imparando a condividere e non a prevaricare, a trovare tempo e piacere di mettersi in gioco con se stessi, con gli amici, e perché no, con i Santi e con Gesù, tro­vare tempo ed energie per dedicare loro del tempo come facciamo con gli amici, con i familiari. È stata per tutti, grandi e piccini, una prima occasione di sano divertimento, che speriamo possa essere ripetuta nel tempo”

La Redazione

 

 

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