PRESENZA TRINITARI NEL MONDO
[Gagliano del Capo] Suor Maria Assunta Cosi. TRINITARIA PER SEMPRE
IMAGE       Lo scorso 19 ottobre, grande festa a Gagliano del Capo per la Professio­ne Solenne e Perpetua di Suor Maria Assunta Cosi dell’Eucaristia, sorella di Padre Rocco, l’amministratore...
[Roma] Sette nuovi diaconi. SERVI DI DIO A TEMPO PIENO
IMAGE Lo scorso 25 ottobre nella Basilica di San Crisogono Martire a Roma il Ve­scovo ausiliare, Mons. Matteo Maria Zuppi, ha invocato il dono dello Spi­rito Santo su sette nuovi diaconi: fra Huy, fra...
[Gagliano del Capo] Parrocchia San Rocco. INAUGURATO IL NUOVO COMPLESSO PARROCCHIALE: UNA RISORSA IN PIÙ PER LA COMUNITÀ
IMAGE       Il 27 settembre scorso la parrocchia di San Rocco in Gagliano del Capo ha inaugurato un nuovo complesso parrocchiale destinato alle attività di catechesi e agli incontri ed attività dei...
[Venosa] L’azienda agricola “I Talenti”. RIABILITAZIONE E SUCCESSI
IMAGE       Una pioggia di premi per “I Talenti” dei Padri Trinitari di Venosa. Dopo anni di qualificato e intenso lavoro nel vigneto, “L’Aglianico del Vulture”, vino prodotto e imbottigliato...
[Somma Vesuv.] La Collegiata. RESTITUITA FINALMENTE ALLA COMUNITÀ
IMAGE Dopo circa un anno di chiusura, la comunità del Casamale di Somma Vesuviana torna a rivere, restaurata, la sua Chiesa Collegiata. Le sue ori­gini si fanno risalire al XII secolo: fu costruita,...
[Livorno] Settimana mariana a San Ferdinando. LA MADONNA DI FATIMA PELLEGRINA NEL QUARTIERE DELLA “VENEZIA” (2)
IMAGE In cinquant’anni ne aveva visti passa­re di alunni Suor Daniela Moschet­ta, Superiora delle suore Trinitarie e educatrice prima e direttrice poi del­la scuola materna San Ferdinando S....
[Medea] Il Cerchio. È ARRIVATO L’AUTUNNO DEI LABORATORIT’ ANNI DI SACERDOZIO (2)
IMAGE Il centro trinitario “Villa Santa Ma­ria della Pace” di Medea, diretto da P. Pietro Lorusso, si unisce ai festeg­giamenti per i 70 anni di sacerdozio del parroco di San Vito Al Torre Elio...
[Andria] A Quarto di Palo. L’APPRENDIMENTO E I SUOI DISTURBI
IMAGE La volontà di erogare prestazioni di alta qualità ed il conseguente biso­gno di valorizzazione e diffusione del know how, rendono la formazione aziendale uno strumento imprescin­dibile. In tale...
[Gagliano del Capo] Padre Franco D’Agostino. SACERDOTE DA SESSANT’ANNI
IMAGE Vagabondando da decenni fra innu­merevoli parrocchie e case religiose da un capo all’altro della nostra bel­la Italia, mi trovo spesso coinvolto in anniversari di sacerdozio variamente preparati...
[Venosa] Un dadà speciale. “DA LASSÙ PREGA ANCORA PER ME”
Da parte di Fr. Njara Pascal, parroco trinitario della Parrocchia “Imma­colata” di Venosa, riceviamo e pub­blichiamo i brani salienti del suo scrit­to in ricordo del padre defunto. Dada,...

  

 

 

 

Il Mosaico di San Tommaso in Formis
Identità trinitaria e missione

La riflessione del Ministro Generale pubblicata dalla rivista dei Trinitari dell’India Trinitarian waves nel suo primo numero, gennaio-giugno 2014. Continua...

 

[Santi Cosimo e Damiano] Gioca con i Santi. SI RIPARTE CON GIOIA

Lo scorso 31 ottobre nella Parrocchia S. Antonio di Padova a Santi Cosma e Damiano (LT), affidata alla cura pa­storale dei religiosi trinitari, è stata organizzata “Gioca con i Santi!”, fe­sta che ha inaugurato di fatto il corso di catechismo e dedicata proprio ai bambini che vi partecipano.
La scelta della data non è stata ca­suale, rappresenta infatti la vigilia di due celebrazioni importanti, come il giorno di Ognissanti e quello dedi­cato ai defunti; il secondo, in modo particolare appartiene al tessuto so­ciale della nostra nazione. In alcune zone d’Italia, principalmente nel Sud, questo giorno ha rappresentato per i bambini anche un momento di festa, ricevevano infatti dolci come accade oggi per l’Epifania. La Tradizione in questo caso insegna a scegliere i doni e la festa come motivo in più per af­fermare uno dei principi evangelici: ricordare chi, prima di noi, ha lasciato la propria impronta su questo mon­do.
Nel nuovo millennio alcune feste profane si sovrappongono a festività religiose: il risultato che ne consegue riguarda anche il messaggio che vi è insito, l’assimilazione di riti che nulla hanno a che vedere con la nostra cul­tura popolare.
“Da parte nostra - afferma Padre Matteo Santamaria - non c’è la volon­tà di fomentare ‘la caccia alle streghe’, ma semplicemente di porre in evi­denza come ciò che nasce in ambito profano non debba in alcun modo oscurare o annientare gli attimi di riflessione e di sacralità delle celebra­zioni religiose: un po’ come accade nelle festività dei santi patroni, dove la cultura di canti e tradizioni popola­ri accompagna la celebrazione sacra, ne arricchisce la portata e il signi­ficato senza mai sostituirsi ad essa. La nostra festa mirava a riscoprire il gioco di gruppo senza competizione, conquistare i propri spazi imparando a condividere e non a prevaricare, a trovare tempo e piacere di mettersi in gioco con se stessi, con gli amici, e perché no, con i Santi e con Gesù, tro­vare tempo ed energie per dedicare loro del tempo come facciamo con gli amici, con i familiari. È stata per tutti, grandi e piccini, una prima occasione di sano divertimento, che speriamo possa essere ripetuta nel tempo”

La Redazione

 

 

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