PRESENZA TRINITARI NEL MONDO
[Venosa] Cari Confratelli. LETTERE DI PADRE ANGELO CIPOLLONE
IMAGE “Certe cose si fanno con lucida fol­lia!” Così Padre Angelo Cipollone, direttore del Centro dei Padri Trinitari di Venosa, ha giustificato il suo impe­gno per realizzare a Bernalda...
[Venosa] Suor Donatina. PRESENZA AUTENTICA IN PARROCCHIA. ESEMPIO DI DONAZIONE TOTALE ALLA TRINITÀ
IMAGE Quando ho letto l’espressione “È bel­lo con te!” che Suor Donatina La­vorano ha scelto di donare, dopo 25 anni, al suo percorso di vita religiosa, la mia mente ha richiamato i bellissi­mi...
[Livorno] A San Ferdinando. LA RESURREZIONE A TEATRO
IMAGE Per riflettere sul mistero della Resurrezione di Gesù alla Parrocchia di San Ferdinando, il 15 marzo, quarta domenica di Quaresima, la compa­gnia di Pistoia “I Narranti” ha presentato “…e...
[Napoli] San Carlo alle Brecce. TRA CONSENSI ED OBIETTIVI
IMAGE La Parrocchia di San Carlo Borromeo alle Brecce a Napoli punta a creare una comunità che possa in qualche modo essere da un lato da esempio e dall’altro da traino per un quartie­re come quello di...
[Roma] Padre Antonio Serrano. NUOVO PRESIDENTE DEL SIT
IMAGE   Dopo aver accettato le dimissioni, per ragioni di sovraccarico di lavoro di fr. Thierry Knecht, come presidente del SIT generale e averlo ringraziato per i suoi anni di servizio in favore...
[Bernalda] La nuova Via crucis. LA SOFFERENZA DIVENTA AMORE
IMAGE “Questa Via Crucis esprime la bellez­za, la luce, non soltanto le capa­cità e la bravura dell’artista, al quale faccio i miei complimenti. Pensavo, durante la Messa: chissà! Un artista per...
[Gagliano del Capo] Dal Convento Trinitario. LA VIA CRUCIS DEL SALENTO
IMAGE Lunedì 30 marzo, oltre 4mila fede­li provenienti dalle cinque dioce­si della Metropolia di Lecce (Lecce, Otranto, Brindisi-Ostuni, Nardò-Gal­lipoli e Ugento Santa Maria di Leuca) si sono...
[Somma Vesuv.] Nel convento dei Trinitari. LE SOLENNI QUARANTORE
IMAGE Anche quest’anno presso la chiesa del convento dei Trinitari di Somma Vesuviana, ha avuto luogo la celebra­zione delle Solenni Quarantore. Un grazie va al ministro dei Padri Trini­tari di Somma...
[Livorno] Padre Pedro Aliaga. VISITA A SAN FERDINANDO
IMAGE È vissuta due secoli fa, e questo po­trebbe renderla lontana e una figura sbiadita; invece la testimonianza di vita per salvare il proprio matrimo­nio, per i giovani di oggi e per tutti coloro che...
[Livorno] Curia livornese. NELL’UFFICIO MIGRANTI DIOCESANO
Un romeno, due polacchi, un congo­lese. Sono i sacerdoti nelle chiese di Livorno. E il Vescovo monsignor Giu­sti, pisano, ha pensato bene di istituite un Ufficio Migranti Diocesano. È la prima...

  

 

 

 

Il Mosaico di San Tommaso in Formis
Identità trinitaria e missione

La riflessione del Ministro Generale pubblicata dalla rivista dei Trinitari dell’India Trinitarian waves nel suo primo numero, gennaio-giugno 2014. Continua...

 

[Santi Cosimo e Damiano] Gioca con i Santi. SI RIPARTE CON GIOIA

Lo scorso 31 ottobre nella Parrocchia S. Antonio di Padova a Santi Cosma e Damiano (LT), affidata alla cura pa­storale dei religiosi trinitari, è stata organizzata “Gioca con i Santi!”, fe­sta che ha inaugurato di fatto il corso di catechismo e dedicata proprio ai bambini che vi partecipano.
La scelta della data non è stata ca­suale, rappresenta infatti la vigilia di due celebrazioni importanti, come il giorno di Ognissanti e quello dedi­cato ai defunti; il secondo, in modo particolare appartiene al tessuto so­ciale della nostra nazione. In alcune zone d’Italia, principalmente nel Sud, questo giorno ha rappresentato per i bambini anche un momento di festa, ricevevano infatti dolci come accade oggi per l’Epifania. La Tradizione in questo caso insegna a scegliere i doni e la festa come motivo in più per af­fermare uno dei principi evangelici: ricordare chi, prima di noi, ha lasciato la propria impronta su questo mon­do.
Nel nuovo millennio alcune feste profane si sovrappongono a festività religiose: il risultato che ne consegue riguarda anche il messaggio che vi è insito, l’assimilazione di riti che nulla hanno a che vedere con la nostra cul­tura popolare.
“Da parte nostra - afferma Padre Matteo Santamaria - non c’è la volon­tà di fomentare ‘la caccia alle streghe’, ma semplicemente di porre in evi­denza come ciò che nasce in ambito profano non debba in alcun modo oscurare o annientare gli attimi di riflessione e di sacralità delle celebra­zioni religiose: un po’ come accade nelle festività dei santi patroni, dove la cultura di canti e tradizioni popola­ri accompagna la celebrazione sacra, ne arricchisce la portata e il signi­ficato senza mai sostituirsi ad essa. La nostra festa mirava a riscoprire il gioco di gruppo senza competizione, conquistare i propri spazi imparando a condividere e non a prevaricare, a trovare tempo e piacere di mettersi in gioco con se stessi, con gli amici, e perché no, con i Santi e con Gesù, tro­vare tempo ed energie per dedicare loro del tempo come facciamo con gli amici, con i familiari. È stata per tutti, grandi e piccini, una prima occasione di sano divertimento, che speriamo possa essere ripetuta nel tempo”

La Redazione

 

 

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