Il ‘piccolo trinitario’ aspirante Papa

Mai avrei pensato tutto questo clamo­re! Da una semplice idea nata prin­cipalmente per il grande affetto che ci lega al Santo Padre, abbiamo fatto il giro del mondo.

La premessa è che non sono iscritta a nessun social network e quando è nato mio figlio ho chiesto ai miei amici di non pubblicare le nostre foto, questo per dire quanto sia lontana dal mondo virtuale. Eppure sono qui per provare a scrivere le intense emozioni che abbiamo vissuto.

Scrivo al plurare perché il risultato è dovuto alla partecipazione di tutta la fa­miglia, in particolare delle due nonne di Daniele, mio figlio. L’idea della masche­ra è venuta a mia suocera, mentre il ve­stito l’ha realizzato mia mamma. Pensa­vamo di aver avuto un’idea originale, ma non così unica. Anzi speriamo, a questo punto, che in futuro ci siano altri bam­bini che desiderino vestirsi con gli abiti del Papa. E così con Daniele mascherato da papa siamo andati in piazza San Pie­tro. Qui tantissime persone ci hanno fer­mato chiedendoci di poter fare una foto e tutti con ammirazione ci hanno fatto tan­ti complimenti. Non pensavo certo che fra tanti scatti ce ne fosse uno che avrebbe fatto impazzire il web. A quel punto ci è venuto il desiderio di farlo vedere a Papa Francesco e quindi mercoledì 26 febbraio, giorno dell’Udienza, ci siamo alzati presto e alle 7.30 eravamo già in fila per entrare. Dopo una lunga attesa, finalmente lo speaker annunciava l’arri­vo in piazza del Santo Padre. Eravamo in trepidazione come tutta la folla , ma noi di più! “Eccolo, si avvicina, sta per arrivare…”, ma la jeep non rallenta e fre­na più avanti. Papa Francesco si gira, ci vede e fa cenno ai gendarmi di portargli il bambino. Putroppo Daniele scoppia in lacrime, ma la gioia di noi genitori è co­munque immensa.

E poi altro giro del mondo con lo scat­to dei “due Pontefici”. Adesso penso che possa bastare, altrimenti troppa popola­rità. Vorrei solo ringraziare tanti che ci hanno chiamato, incoraggiato e lodato per questa singolare iniziativa, in parti­colare il mio parroco delle Fornaci per­ché è con un vecchio camice della chiesa che lui ci ha regalato che la mia mamma ha realizzato la nostra bella maschera.

Chi l’avrebbe mai detto che la segre­taria dei Padri Trinitari era proprio lei, la mamma del ‘baby pontefice’?


di Paola Ciabattini

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