Maria, Santuario della Trinità nella tradizione trinitaria

MARIA E IL CARISMA TRINITARIO

Il Vaticano II così esordisce nel pro­emio del capitolo VIII della Lumen Gentium:“Volendo Dio misericor­diosissimo e sapientissimo compiere la redenzione del mondo, «quando venne la pienezza dei tempi, mandò il suo Figlio, nato da una donna... per fare di noi dei figli adottivi» (Gal 4,4- 5), «Egli per noi uomini e per la nostra salvezza è disceso dal cielo e si è in­carnato per opera dello Spirito Santo da Maria vergine»” (LG 52).
Al numero seguente afferma di Ma­ria: “Madre del Figlio di Dio, ed è perciò figlia prediletta del Padre e tempio del­lo Spirito Santo”(LG 53). Questa è la professione di fede della Chiesa nei riguardi di Maria vergine e madre.

Le Sacre Scritture

É a tutti noto che ogni Istituto re­ligioso, nel dna del suo nascere ha introdotto nell’atto costituente della propria Regola di vita, la presenza, anche se evangelicamente discreta, di Maria la Madre, quale guida, esempio e modello luminoso della propria fa­miglia Religiosa. In un certo modo si avvera la profezia pronunciata sotto la Croce quando, “come un testamen­to”, Gesù affida la Madre a Giovan­ni, che fa le veci di tutta l’umanità. Quest’ultima volontà di Gesù, Giovan­ni la esegue e introduce Maria nella sua casa, cioè tra le cose più intime, entra a far parte, a pieno titolo, della pro­prietà familiare. É il testamento finale, è il sigillo indelebile dell’amore “più grande” (Gv 13,1) che si dona senza riserve; infatti, dopo quest’atto Gesù disse: «Tutto è compiuto!» E, chinato il capo, spirò” (Gv.19,30).
Gesù ci fa dono della propria Ma­dre, del suo Padre, e della fratellan­za universale; infatti il giorno della risurrezione, alla Maddalena che lo cerca Gesù le disse: “Non mi tratte­nere, perché non sono ancora salito al Padre; ma và dai miei fratelli e dì loro: io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro” (Gv. 20, 17).

 

La Bolla Favoris vestri

La tradizione trinitaria circa la de­vozione mariana affonda le sue radici nella Regola Trinitaria. I nostri Padri ci hanno lasciato come ricca eredità, una intensa e tenera devozione maria­na; infatti, nel 1262, i frati trinitari ri­volsero una supplica al Papa Urbano IV per poter celebrare l’Ufficio divino e la Santa messa in onore della Trinità un giorno alla settimana e anche tutti i sabati in onore della Madonna, eccet­to le feste dei santi con le ottave.
Il privilegio venne accordato nella città di Viterbo il 22 novembre con la Bolla Favoris vestri, diretta “Ai diletti figli, ministro e ai frati dell’Ordine del­la Santa Trinità e degli Schiavi”. L’Uf­ficio sabatino in onore della Madonna fu confermato nel Capitolo genera­le celebrato a Cerfroid, Casa madre dell’ordine Trinitario, nel 1429.


Il titolo “del Buon Rimedio”

Storicamente, i dati di cui noi di­sponiamo, tra quelli più antichi ed espliciti che invocano Maria col titolo “del Rimedio” o “del Buon Rimedio”; si attestano intorno al secolo XV.
Grande sviluppo diede Gregorio XIII, alla devozione della Madonna “de Remedio” con il breve del 3.9.1575, in­dirizzato a tutti i fedeli; il Papa fa rife­rimento alla vittoria di Lepanto (1571) ottenuta dalla flotta cristiana su quel­la turca che minacciava la cristianità. Dopo la vittoria di Lepanto crebbe la devozione verso questo titolo.
La concessione, quindi, del privi­legio e del titolo di patrona dell’Ordi­ne, è piuttosto recente; di fatto, esso è stato accordato dal San Giovanni XXIII, Papa con la Lettera Apostolica Sacrarium Trinitatis Augustae, dietro supplica del Capitolo Generale nel 1959.
In tale documento il Santo Padre riconosce che “sin dalle origini dell’Or­dine - i trinitari - hanno venerato con singolare devozione la Vergine Maria, santuario dell’augusta Trinità, sotto il titolo del “Buon Rimedio”.
“Infatti, - continua scrivendo Gio­vanni XXIII - San Giovanni de Matha, padre, fondatore e legislatore, ardeva di una tenera devozione alla Vergine Madre di Dio”, perciò, proclama “in perpetuo la Beata Vergine Maria sotto il titolo del “Buon Rimedio”, celeste patrona principale, insieme a sant’A­gnese, vergine e martire, di tutto l’Or­dine della Santissima Trinità…”

 

Accoglienza trinitaria

La tradizione plurisecolare maria­na fu accolta dai frati trinitari in una sintesi meravigliosa nelle Costituzio­ni Generali (1983), dove confluiscono anche le riflessioni del Vaticano II che aveva riflettuto sul ruolo di Ma­ria in relazione a Cristo e alla Chiesa (Cfr. LG 46.53.65; PO 18).
Così recitano le Costituzioni Ge­nerali: “Come ‘Madre del Figlio di Dio’, ‘Maria è “figlia prediletta del Padre e tempio dello Spirito Santo’; ella ‘consacrò tutta se stessa al miste­ro della redenzione degli uomini’. Fu l’umile ancella del Signore ‘singolare membro’ e madre della Chiesa, non­ché segno ed esempio luminoso della consacrazione religiosa, poiché ci ha preceduti nella sequela di Cristo e, in modo eminente e singolare, ci ha dato ed è il modello di servizio alla Chie­sa”. “Perciò i frati, per crescere quo­tidianamente nella santità e portare frutti più abbondanti di apostolato, nutrano per la Vergine Maria sentimen­ti di pietà filiale e di vera devozione, e fomentino il suo culto, venerando­la, secondo l’antichissima tradizione dell’Ordine, sotto il titolo di Vergine del Buon Rimedio, patrona principale del nostro Ordine, recitando il rosario e celebrando il sabato, secondo le rubri­che, la Messa votiva e la Liturgia delle Ore” (CC GG 52).
Ecco la fotografia della devozio­ne mariana di ogni trinitario: ogni membro del nostro Ordine è invita­to a crescere in imitazione delle virtù di Maria, impegnandosi a fare della vita un culto a Dio Trinità e del culto a Dio-Amore un impegno di vita in favore degli schiavi e dei poveri del nostro tempo.

 SANTUARI MARIANI TRINITARI/1 - LA MADONNA DEL TUFO A ROCCA DI PAPA

SANTUARI MARIANI TRINITARI/2 - LA MADONNA DEL SOCCORSO A CORI

SANTUARI MARIANI TRINITARI/3 - LA MADONNA DELLE GRAZIE A ESPERIA

Servizi a cura di Padre Govanni Martire Savina

L'ULTIMO NUMERO

RUBRICHE
SERVIZI

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, a scopi pubblicitari e per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso Accetto