SANTUARI MARIANI TRINITARI/2 - LA MADONNA DEL SOCCORSO A CORI

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La cittadina di Cori si trova in Provincia di Latina nella regione Lazio, a pochi chilometri da Roma; essa è adagiata su una amena collina, alle falde dei monti Lepini e gode della fama, sin dai tempi degli antichi romani, di avere un clima mite e salubre.

Il luogo dell’apparizione, dapprima chiamato “monte della ginestra”, in seguito, come vedremo, sarà denominato “del Soccorso”, a motivo dell’apparizione e del miracolo della Vergine Maria.

L’avvenimento miracoloso è accaduto nel sec. XVI, come consta nelle testimonianze sul Santuario contenute nell’Archivio del medesimo, sin dal 1570. Il 4 maggio 1521, 1° sabato del mese, una bambina, di circa tre anni, chiamata Oliva, figlia di Giovanni Iannese e di Santa, segue la mamma mentre si reca nei campi a mondare le biade con Giacomo Matteo di Cori; quando la mamma se ne accorge le comanda di tornarsene a casa; la piccola ob­bedisce ma si smarrisce tra le balze scoscese e boschive. Nel frattempo, scende la sera, soffia il vento e infuria la tempesta, si scatena un terribile temporale che dura sette giorni. La bimba, per difendersi, si rifugia sotto le ginestre.

Sul tardi, al rientro in casa, i genitori, non avendola trovata, la cercano preoccupati e angosciati tra parenti e amici, senza successo, tanto da crederla già morta. Finalmente, il secondo sabato di maggio, finito il temporale, tre donne, Maria Fantetti, Onorata Maggi e Onorata Cabaluzzi, mentre vanno a tagliare l’erba, casualmente, la ritrovano sana e salva, pulita e felice, all’ombra di una ginestra. La piccola racconta loro che, durante il temporale

presa dalla paura, aveva invocato la mam­ma e che gli era apparsa una Signora di bianco vestita, da lei creduta la zia materna che l’aveva ricoperta con il suo manto e nutrita e dissetata con il suo dito in bocca; e che la bianca Signora gli si era rivelata come la “Vergine Maria.”

Il popolo commosso da quanto era acca­duto si recò sul luogo e vi trovò affresca­ta in un vecchio muro l’immagine della Madonna (probabilmente del XIII sec.) con qualche ritocco, come è evidente la piccola Oliva inginocchiata ai piedi del trono della Vergine col Bambino Gesù, la sacra im­magine troneggia al centro dell’abside. Da quel momento il popolo corese ribattezzò il monte della ginestra chiamandolo “del soccorso”, come segno di devozione e gra­titudine verso la vergine Maria, soccorritri­ce. Oliva, sedotta dalla bellezza e tenerezza della Bianca Signora, desidera ardente­mente riveder la “Zia”; in poco tempo si ammala e muore.

In un primo momento sul luogo dell’appa­rizione fu costruita una cappellina, dove seppellirono Oliva. Nel 1537 fu edificata una prima chiesa; mentre nel 1639 fu ter­minata l’attuale costruzione del Santuario dedicato alla Madonna del Soccorso.

Gli innumerevoli ex voto presenti nel san­tuario sono l’espressione tangibile della grande devozione verso la Madre di Dio dove i poveri, i bisognosi e i piccoli, hanno trovato rifugio, ottenuto consolazione, conforto e speranza. Per questo, sul riqua­dro dell’affresco della Vergine, si legge: “Miseris succurre Maria”.

Nel 1778 l’Immagine venne solennemente incoronata dal Capitolo Vaticano. Nel 1837 la popolazione di Cori, liberata dal pericolo di colera per intercessione della Madonna del Soccorso, espresse il voto di recarsi in processione al santuario la seconda domenica di maggio per offrire alla celeste patrona il dono dei ceri, tradizione che si conserva ancora oggi.

Nel 1878, ricorrendo il 1° centenario dell’incoronazione, fu composto da Padre Benedetto Giuli-Monti, agostiniano, l’inno “Mira il tuo popolo” divenuto famoso in tut­to il mondo. Nel 1938, l’8 dicembre, il Card. Enrico Gasbarri, Vescovo di Velletri, affidò il Santuario alla custodia dei Frati Trinita­ri. La fondazione era stata promossa da Padre Antonino Giovannini, Osst (di Gesù Nazareno), che dagli Stati Uniti d’America era rientrato da poco in Italia, dopo essere stato il pioniere della fondazione dell’Or­dine negli Usa. Il rescritto dell’erezione canonica della Casa fu concesso dalla Sa­cra Congregazione dei religiosi in data 20 marzo 1939. Padre Anthony (così si firma nel registro delle messe) viveva già nella casa sin dal 26 settembre 1938, l’8 dicem­bre dello stesso anno ne prese possesso, divenendo il primo Ministro della comunità. La festa della Madonna del Soccorso si celebra ogni anno la seconda domenica di maggio in ricordo dell’apparizione. Tutto il paese e la diocesi partecipano a questa grande manifestazione della pietà popolare mariana.

Dal 1955 affianco al Santuario la comunità ha accolto e formato i novizi trinitari fino ad oggi. Annessa al Santuario, opera una Casa di accoglienza per ritiri spirituali. Nel Santuario collaborano le associazioni dell’Ordine Secolare Trinitario e quella Onlus di “Solidarietà e Libertà”; inoltre altri volontari laici prestano il loro servizio amorevole ai pellegrini e alla comunità religiosa.

Una menzione particolare va fatta della Via crucis che si trova percorrendo l’irto cam­mino della scalinata che da Cori conduce al santuario e, inoltre, il monumento del Santo Calvario eretto nel 2010 dai volon­tari Filippo Campagna e Francesco Placidi, responsabili dell’Ordine Secolare Trinitario, coadiuvati da gente di buona volontà. Il 14 settembre di ogni anno, giorno in cui la Chiesa universale celebra la festa dell’Esal­tazione della Santa Croce. In questo giorno si organizzano la celebrazione della Santa Messa e alcuni momenti di convivialità fraterna.

 

 

 

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