SANTUARI MARIANI TRINITARI/3 - LA MADONNA DELLE GRAZIE A ESPERIA

 

 

 

Il Santuario si erge sulla sommità del Monte Cécubo, alle pendici del castello di Rocca­guglielma. Prima di essere affidato ai Frati Trinitari Scalzi, il santuario era una cappella abbandonata, dove la gente andava a pregare la Madonna del gallo col Bambino, ribattez­zata Madonna delle Grazie durante la dominazione spagnola. La cappella venne riparata e abbellita durante il governatorato di Giovanni Antonio Capograsso (1629-1636) come ricorda l’epigrafe interna.

Degna di rilievo nella storia del santuario è la figura del fondatore-restauratore del ceno­bio, Giovanbattista Tommasini, ottimo cittadino di Roccaguglielma; nel 1820, all’età di 37 anni, rimasto vedovo e senza figli, pensò ritirarsi a far vita eremitica nella chiesetta del castello per restaurarla con le proprie forze e con il concorso dei fedeli.

Il Vescovo di Aquino-Sora-Pontecorvo, Mons. Giuseppe Montieri, per favorire l’affidamen­to della chiesa ai Frati Trinitari Scalzi nella sua Diocesi, inviò al re di Napoli, Ferdinando II la richiesta di avere il piccolo santuario, divenuto, dopo l’incameramento dei beni e la soppressione degli ordini religiosi da parte dello Stato, proprietà del Comune.

La supplica venne accolta favorevolmente con regio decreto, in data 4 febbraio 1852.

Il Definitorio Generale dei Trinitari riunitosi a San Crisogono il 15 settembre dello stesso anno ne approvava ufficialmente la fondazione. Pertanto il 19 gennaio 1853 i Religiosi Trinitari Scalzi italiani, capeggiati dall’insigne Padre Antonio della Madre di Dio, grande amico del Vescovo di Sora-Aquino-Pontecorvo, presero possesso del conventino e della

chiesetta della Madonna delle Grazie. L’intento era quello di costruire una casa di Noviziato per le vocazioni nel regno di Napoli.

Durante la soppressione degli ordini Reli­giosi nel Regno di Napoli, con decreto del 7 luglio 1866, il convento di San Francesco e altri beni dell’Ordine, passarono allo Sta­to. Il Santuario della Madonna delle Grazie e il Cenobio, grazie alla tenace opposizione dei fedeli, poté conservarsi come proprietà e fu custodito da Padre Pio della Sacra Famiglia e dall’eremita Tommasini, ormai cieco e ottuagenario, che aveva preso l’abito di converso.

Con Regio Decreto, il 13 settembre 1938 n. 1680-1681 venne riconosciuta “la persona­lità giuridica della cappella del Romitorio o chiesa della Madonna delle Grazie... e della chiesa di San Francesco”.

Il 1955 Il Consiglio Comunale approvò la delibera, confermata dalla Giunta Provin­ciale Amministrativa di restituire il Conven­to di San Francesco ai Trinitari.

L’incoronazione della sacra Immagine della Madonna delle Grazie fu promossa dal P. Stefano dell’Addolorata, (Savarelli), Mini­stro del Santuario, in data 5 luglio 1953.

Numerosi sono stati i privilegi e le indul­genze dei Pontefici accordate per chi visita il Santuario e sono ancora vigenti. Annualmente, in occasione della festa della Madonna delle Grazie, il 2 luglio, si organizzano manifestazioni religiose a cui partecipano numerosi pellegrini, che, come segno di devozione alla Madonna, giungo­no al Santuario a piedi e scalzi. Al termine della giornata, dopo l’ultima celebrazione liturgica, si svolge la festa civile, allietata da piacevole musica e fuochi pirotecnici, che viene ogni anno accolta con grande partecipazione.

NOTA DELL’AUTORE

Terminando questo mio contributo voglio ringraziare la Madonna delle Grazie: qui è maturata la mia vocazione missionaria; in­fatti, nei due esercizi spirituali che ho fatto da sacerdote novello ai piedi di Maria, nel 1975 e nel 1976, ho sentito chiaramente la voce di Dio, attraverso il Ministro provin­ciale del tempo, Padre Orlando Navarra, che l’8 settembre del 1976, a Napoli Trivio, mi chiedeva la disponibilità di andare verso le nuove frontiere della recente Provin­cia religiosa della Natività della Beata Maria Vergine (Provincia Napoletana). La meditazione sul mandato missionario di Gesù (Mt. 28,16-20) e sul carisma dell’Or­dine Trinitario mi hanno spinto a dare la mia disponibilità per partire in Amazzonia (Itaituba, PA, Brasile 1977-80); e poi da qui in Aguascalientes, Messico (1980-90).

In questo luogo vacanziero sono venuti negli anni passati molti studenti trinitari per ritemprare, ai piedi di Maria, il corpo e lo spirito. Provaci anche tu!

 

 

 

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