Padre Antonio Bosco nella Casa del Padre Una vita per la Chiesa e per l’Ordine Trinitario

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NELLA PACE DEL SIGNORE

Il nostro fratello, Padre Antonio Bo­sco, è tornato alla casa del Padre da cui è venuto come figlio e a noi do­nato come fratello.

Ha concluso la sua intensa e labo­riosa giornata terrena all’alba del 5 Agosto 2014.

Era malato di cancro ed è stato as­sistito premurosamente durante tutto il percorso di questa terribile e dolo­rosa sofferenza dal Rettore dell’Istitu­to di Andria, Padre Nicola Rocca, dal confratello Padre Leon Mba Mba, dai collaboratori comunitari della casa; a costoro si sono uniti negli ultimi tem­pi i nostri confratelli chierici di Roma: frà Teodoro e frà Giuseppe.

Due circostanze meravigliose hanno contrassegnato la sua diparti­ta: il suo decesso avvenuto il giorno 5 Agosto, festa della Dedicazione della Basilica Santa Maria Maggiore e poi la liturgia dei funerali, il 6 agosto, fe­sta della Trasfigurazione del Signore. Siamo sicuri di leggere, al di là di for­tuite coincidenze, una leggera brezza di presenza della Madre e del Figlio come risposta alla sua tenera devo­zione. Quante volte Padre Antonio ne ha cantato lodi e inni, soprattutto negli anni giovanili, con la sua voce dolce e gradevole, accompagnato spesso dal sottoscritto all’organo.

Ad Andria, sua comunità di ap­partenenza, come già detto, nella grande Cappella dell’Istituto, dedica­ta a Santa Gemma Galgani, ha avuto luogo una solenne concelebrazione, presieduta dal Ministro Provinciale, Padre Gino Buccarello. Erano presen­ti il Consigliere Generale, Padre Jean Claude con alcuni confratelli mal­gasci, l’intero Consiglio Provinciale, sacerdoti diocesani e molti religiosi e chierici trinitari venuti da ogni casa, i suoi parenti e una grande parteci­pazione degli operatori dei nostri Istituti a testimonianza della sentita benevolenza di cui godeva.

Terminata la liturgia funebre, il fe­retro è stato trasportato ad Altavilla Irpina (Av), suo paese natale, dove nel pomeriggio, nella parrocchia-santuario di San Pellegrino Martire, si sono svolti i riti esequiali, sempre presieduti dal nostro Ministro Pro­vinciale con alcuni nostri confratelli. Al termine è stato tumulato nel cimi­tero locale.

Padre Antonio Bosco era di caratte­re socievole, aperto e sensibile, un ani­matore di comunità pienamente dispo­nibile, si è distinto per serenità e bontà, insieme anche alla dovuta fermezza quando le circostanze lo richiedeva­no. Ha riscosso la simpatia di tanta gente, persone semplici e personali­tà di rilievo nelle varie case dove ha dimorato. Un albero buono, ovunque trapiantato dall’obbedienza, ha messo radici e portato frutti, lasciando tante tracce di bene.

Il Provinciale nell’omelia ha sot­tolineato soprattutto il suo amore per l’Ordine in quanto ha vissuto la sua vocazione trinitaria in maniera creati­va e dinamica.

Si è impegnato come formatore negli anni giovanili della sua vita; ha assunto responsabilità, a livello Ge­nerale dell’Ordine e a livello Provin­ciale, lasciando segni di laboriosità e competenza. Ha diffuso il messaggio e il carisma trinitario attraverso la rivista “Trinità e Liberazione” di cui è stato di­rettore per molti anni.

Padre Antonio ha curato l’econo­mia della Provincia con saggezza e preveggenza, ha amato la vita comu­nitaria e ciò che essa comporta.

Infine, tra le varie voci di grati­tudine, da segnalare quella di Padre Nicola Rocca, Rettore dell’Istituto di Anria, che al termine della funzione ha voluto esprimere tutta la sua rico­noscenza e benevolenza per quanto ricevuto sia come maestro formatore, sia come collaboratore nel delicato uf­ficio dell’Economia Provinciale.

Questa morte ci ha privato di un confratello buono, obbediente e di­sponibile. Il Dio della speranza lo col­mi della sua pace!


di Padre Gaetano Del Percio
Segretario provinciale

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